Johnson alla Rada: «Kiev vincerà e sarà libera». Altre armi per 350 milioni di euro a Zelensky

martedì 3 Maggio 19:30 - di Milena Desanctis
Johnson

Nella guerra contro la Russia «l’Ucraina vincerà, l’Ucraina sarà libera». Lo ha scandito il primo ministro britannico, Boris Johnson, nel suo intervento in collegamento video con la Verkhovna Rada, il Parlamento ucraino. «La cosiddetta forza irresistibile della macchina da guerra di Putin si è piegata davanti all’irremovibile patriottismo e amore del Paese ucraino», ha proseguito Johnson.

Johnson: «Questa è l’ora più bella dell’Ucraina»

«Ho detto a chiunque conoscessi che l’Ucraina avrebbe combattuto e che avrebbe avuto ragione, eppure c’erano alcuni, che credevano nella propaganda del Cremlino» e che l’armata russa avrebbe spazzato via le difese ucraine rapidamente, secondo cui Kiev sarebbe caduta in pochi giorni. «Oggi – ha aggiunto – avete dimostrato che si sbagliavano completamente tutti quegli esperti militari che dicevano che l’Ucraina sarebbe caduta». E poi parafrasando Churchill: «Questa è l’ora più bella dell’Ucraina – ha concluso il premier britannico – che sarà ricordata e raccontata alle generazioni future».

Johnson conferma aiuti militari per 350 milioni di euro

Il primo ministro britannico, Boris Johnson, ha confermato che il Regno Unito invierà altri aiuti militari all’Ucraina nelle prossime settimane nell’ambito di un “pacchetto di supporto” del valore di 300 milioni di sterline, circa 350 milioni di euro.

«Nelle prossime settimane, noi nel Regno Unito vi invieremo missili anti-nave Brimstone, sistemi antiaerei Stormer» e radar, ha precisato Johnson nel suo intervento al Parlamento ucraino.

«La Crimea è stata presa all’Ucraina»

«Stiamo fornendo veicoli blindati per evacuare i civili dalle aree sott’ attacco, ciò che Volodymyr (Zelensky, ndr) mi ha menzionato nella nostra telefonata più recente», ha aggiunto. E poi ancora: non aiutare l’Ucraina nel 2014, quando la Crimea fu annessa dalla Russia, è stato un errore. «Noi, che siamo vostri amici, dobbiamo essere umili riguardo a quello che è successo nel 2014, quando l’Ucraina è stata invasa per la prima volta, la Crimea è stata presa all’Ucraina ed è iniziata la guerra nel Donbass», ha premesso Johnson.

«La verità è che siamo stati troppo lenti a capire cosa stesse realmente accadendo e collettivamente non siamo riusciti a stabilire le sanzioni che avremmo dovuto imporre a Vladimir Putin – ha detto – Non possiamo ripetere lo stesso errore».

Zelensky: «I britannici sono fratelli»

Prima eravamo partner, ora siamo “amici e fratelli”. Il presidente ucraino Volodymir Zelensky ha lodato oggi senza riserve l’aiuto di Londra, intervenendo davanti al parlamento di Kiev dopo il collegamento video con il premier britannico. «Siamo insieme. Siamo in collegamento. Ogni giorno», ha proseguito, evidenziando il sostegno quotidiano nel contrastare l’invasione russa.

Il ringraziamento di Zelensky

Ma Zelensky non ha voluto ringraziare solo il governo britannico. Ha parlato anche delle bandiere giallo blu in tutto il paese e del sostegno arrivato da personaggi iconici come «Sir Paul McCartney, Elton John e Sting. Richard Branson, Joanne Rowling, i Beckhams, Benedict Cumberbatch, i Queen, i Pink Floyd e i Deep Purple. Ed Sheeran, Hugh Laurie, Stephen Fry, Kit Harington, Emilia Clarke, Daniel Radcliffe e naturalmente, Sua Maestà la Regina Elisabetta II».

 

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