Reggio Emilia, follia antagonista: aggredita una bambina che sfila con la bandiera Usa e il Tricolore

lunedì 25 Aprile 18:49 - di Alberto Consoli
bambina aggredita

Da Roma a Milano, il  25 aprile divisivo passa anche per Bologna e per Reggio Emilia, dove l’episodio che ha riguardato una bambina di otto anni è particolarmente vergognoso e grida vendetta. Nessuna “festa” ci libererà mai dagli imbecilli e dai violenti se persino una bambina -“rea” di essere andata a manifestare con una bandiera degli Stati Uniti e una bandiera dell’Italia-  è stata insultata dai soliti antagonisti. 

Follia antagonista a Reggio Emilia

A Reggio Emilia le due bandiere hanno causato un’isteria collettiva, tra insulti, cori di contestazione, offese. A denunciare l’accaduto sono state le delegazioni di +Europa e Italia Viva, che hanno potutto toccare con mano fino a dove si spinge la furia anti- occidentale che con la guerra in Ucraina ha fatto saltare equilibri politici e mentali ai kompagni. Prima la denuncia degli insulti rivolti alle due delegazioni “in un tripudio di cori contro la Nato”, hanno riferito i due partiti in una nota. Poi il dettaglio choc dell’ aggressione verbale a una ragazzina.

Bambina aggredita perché sfila con le bandiere Usa e italiana

“Oggetto di insulti anche una bambina di otto anni rea di sventolare oltre alla bandiera italiana quella Usa”, hanno segnalato i due partiti. Una follia. Una “situazione veramente incresciosa e imbarazzante nei confronti dei valori della Resistenza”. Poi la bordata politica: “Dispiace anche constatare che le istituzioni locali, contrariamente a quelle nazionali e di altre città, continuano ad appaltare solo all’Anpi, unica associazione ex partigiana ammessa ad intervenire sul palco, la memoria della Resistenza e della liberazione”. Parole che ancora una volta testimoniano il “vulnus” di una ricorrenza che sta degenerando in una spirale di litigi e contestazioni. Nelle quali gli antagonisti hanno buon gioco. Marco Di Maio, vicecapogruppo di Iv alla Camera, ha annunciato la volontà di chiedere chiarimenti al Viminale sull’accaduto.

A Bologna gli antagonisti devastano la città

Poco prima a Bologna i centri sociali che durante questi eventi non perdono occasione per fare casino, hanno approfittato della “festa” del 25 aprile per deturpare e vandalizzare la città. Un gruppetto di “bravi ragazzi” in nome dell’antifascismo ha deturpato edifici pubblici. Bruciati dei cartoncini raffiguranti le bandiere della Nato, definita dai manifestanti “alleanza assassina, senza più ragione di esistere, una macchina di morte, di stragismo, distruzione di popolazione, strutture e animali”. La “festa” della liberazione ha raggiunto il parossismo.  (Foto tratta dai profili social di MariaElena Boschi che ha stigmatizzato l’episodio di Reggio Emilia).

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