Roma, dopo la notte stile Arancia meccanica ora il quartiere ha paura: “Siamo pronti alle ronde”

22 Mar 2022 15:53 - di Riccardo Angelini
arancia meccanica Roma

Si indaga sulla notte di violenza e terrore a Roma che ha visto protagonisti, sabato notte, due minorenni di origine tunisina. Che hanno sconvolto la vita di una famiglia di Casal Monastero. E che sui loro profili social si vantavano degli abiti griffati acquistati con le loro malefatte e derubati alle loro vittime.

La polizia ora ha il delicato compito di ricostruire il passato dei due delinquenti. Ecco perché sono stati sequestrati anche i loro telefoni cellulari. Tecnici e periti analizzeranno foto, video e chat di messaggistica. Gli esperti dovranno anche confermare se i due aguzzini hanno condiviso la loro impresa su Fb.

Il modo in cui hanno agito – scrive Romatoday – riporta inoltre alla mente un altro episodio avvenuto a fine febbraio nel parcheggio del centro commerciale Maximo. In quell’occasione tre ventenni avevano avvicinato un gruppo di ragazzi che stavano chiacchierando a fine serata vicino a una macchina e avevano costretto uno di loro, sotto minaccia di un coltello, ad andare al bancomat per ritirare contanti e consegnarglieli. Poi erano saliti in auto con altri due ragazzi del gruppo e si erano fatti portare al Quarticciolo, dove erano scesi.

E ora nella strada di Casal Monastero teatro dell’incursione stile Arancia meccanica dei due balordi c’è rabbia mista a pura. Ne scrive Il Messaggero. «Non ho sentito nulla di sospetto sabato sera» racconta Luca Carlini, residente nella strada delle violenze: «Non un grido, non un rumore. Abbiamo tutti paura che un episodio analogo accada ai nostri figli. Nella rete dei due balordi è finito un ragazzo davvero per bene, chiunque dei nostri ragazzi sarebbe potuto essere al suo posto. Vogliamo delle risposte da parte delle istituzioni e le vogliamo adesso. È troppo grave quello che è accaduto e siamo pronti a tutto. Anche a organizzare noi delle ronde di quartiere per vigilare sulle nostre famiglie».

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