“Non c’è guerra in Ucraina”: la propaganda russa in un cartone per bambini diffuso nelle scuole (video)

4 Mar 2022 19:43 - di Alberto Consoli
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“Sono i metodi di Joseph Goebbels” twitta su Twitter Sobol Lubov, una collaboratrice di Aleksej Navalny, l’attivista, politico e blogger russo di origini ucraine fra i più noti critici di Vladimir Putin postando uno spot in onda sulla tv russa. L’invasione dell’Ucraina – mai del resto definita tale da Putin nei suoi discorsi- viene presentata ai bambini russi come una missione per “disarmare” il vecchio amico -Kiev – reso “cattivo” da “amicizie sbagliate”- l’occidente a trazione Usa.

La propaganda russa in un cartone per bambini stravolge la realtà

Nel video si vedono due bambini, Vania (che rappresenta la Russia) e Kolia (che rappresenta invece l’Ucraina). I due bambini stavano sempre insieme e Vania difendeva Kolia. Un giorno Kolia cambia classe e chiede di essere chiamato Mykola (come sarebbe in ucraino). La voce fuori campo racconta come acquisisce nuovi amici (gli Usa) e inizia a maltrattare amici e compagni di una volta. Vania cerca di difenderli e di togliergli il bastone. Nel frattempo i nuovi amici di Mykola si schierano contro Vania. L’analogia è con le due repubbliche separatiste, nelle quali le persone russofone, secondo Mosca, vengono oppresse. Il messaggio che passa  è che l’intervento militare della Russia punta soltanto a distruggere le armi con le quali l’Ucraina uccide il popolo di due repubbliche.

Propaganda russa: “Ecco cosa raccontani ai bambini”

Tuona la blogger: “Questo è ciò che viene mostrato ai bambini? Questi sono i metodi di Joseph Goebbels: Io non picchio, ti tolgo solo il bastone. Raccontalo ai bambini affamati che ora sono costretti a rifugiarsi nelle cantine mentre Putin bombarda le loro case”.  A “scovare” il video diffuso in Russia per spiegare ai bambini cosa sta succedendo è stato l’inviato Rai Gianmarco Sicuro. Il quale, sul suo profilo Twitter, posta il video di propaganda che ha ottenuto attraverso fonti locali. Un breve cartoon che racconta, e giustifica, la guerra attraverso una metafora; e che Mosca sta diffondendo in tutti gli istituti scolastici del Paese. Il video è naturalmente riportato in lingia russa; ma i gesti e le immagini possono aiutare a comprendere comunque il messaggio che Putin e i suoi vogliono veicolare attraverso una propaganda estrema.

 

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