Armi alla Colombia, D’Alema perde le staffe in tv. Parolacce e accuse di “falsità” alle Iene (video)

24 Mar 2022 8:34 - di Marta Lima

Massimo D’Alema prova a restare calmo, ma a un certo punto sbotta: “La polemica non c’entra un beato c… Si vogliono danneggiare le imprese italiane che hanno avuto un danno molto grande ma questo a voi non ve ne frega un c…». Tra una parolaccia e l’altra, ieri sera è andata in scena l’intervista delle “Iene”, a cura di Antonino Monteleone e Marco Occhipinti, all’ex premier Massimo D’Alema sulla pubblicazione da parte del quotidiano La Verità della trattativa sulla vendita di armi alla Colombia e su quel colloquio di D’Alema con Edgar Ignacio Fierro, pregiudicato colombiano condannato per più omicidi, su un presunto affare per i mediatori da 80 milioni di euro.

IL VIDEO DELLE IENE

Le armi alla Colombia e la difesa di D’Alema

D’Alema, al telefono con il giornalista delle “Iene, si difende così: “Il problema è che tutta questa campagna muove da un materiale inquinato, perché se uno intercetta illegalmente tra l’altro perché non è un’intercettazione della magistratura. Questa roba è stata comunque lavorata con tagli e cuci, quindi è un’informazione a mio giudizio falsa. Si vogliono danneggiare le imprese italiane che hanno avuto un danno molto grande ma questo a voi non ve ne frega un c…“.

Oggi è proprio La Verità, il giornale che ha svelato l’intrigo, a dettagliare l’intervista. “Io non ho incontrato il governo della Colombia, non ho fatto trattative con nessuno. Quella con Fierro, che lui riteneva essere un senatore, era una semplice attività di promozione, non una trattativa”. E le provvigioni: “Eh beh ma è assolutamente normale che in operazioni di questo genere si diano incarichi professionale di assistenza legale promozione commerciale ma non è una trattativa perché il mio interlocutore non è l’acquirente”.

L’interrogazione di FdI e la risposta di Guerini che non aiuta Baffino

La Verità dà anche conto della risposta del ministro della Difesa Guerini a un’interrogazione di Fratelli d’Italia, smentendo l’alibi dell’utilizzo dello strumento del G2G (Government-to-government) nel ruolo assunto da D’Alema. “Nessun aspetto della vicenda in questione è  riconducibile all’utilizzo dello strumento del G2G tra il governo italiano e il governo della Colombia”.

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