Report infiamma la Vigilanza Rai: è scontro 5Stelle-FdI. E il metodo Ranucci finisce sul tavolo del Copasir

mercoledì 16 Febbraio 17:17 - di Sara De Vico

Riflettori ancora accesi sul caso Ranucci. Report torna a infiammare la Vigilanza Rai e finisce sul tavolo del Copasir che ha annunciato un’indagine interna scatenando le ire dei 5Stelle. Che difendono come un sol uomo il conduttore della trasmissione di inchiesta su Rai3.

Report infiamma la Vigilanza Rai

Durante la seduta odierna della Vigilanza Rai sono volate scintille tra 5Stelle e Fratelli d’Italia. A dare il là alle polveri il vicepresidente grillino della commissione, Primo Di Nicola. Insieme alla capogruppo di FdI, Daniela Santanché. Oggetto del contendere l’audizione del collega di Forza Italia Andrea Ruggeri in Copasir. Di Nicola ha chiesto se la commissione di Vigilanza stesse operando correttamente sul caso Ranucci. E se questo caso “stesse rimbalzando sempre in maniera corretta dalla commissione parlamentare di Vigilanza Rai al Comitato di controllo sui servizi segreti”. Domande per le quali il grillino ha chiesto che venissero informati  i presidenti di Camera e Senato. Prima dell’audizione del Copasir. Il pentastellato ha di fatto messo in dubbio la legittimità dell’intervento del comitato presieduto da Afolfo Urso. La provocazione non è piaciuto alla Santanchè. Che ha duellato verbalmente con l’avversario.

Scontro Di Nicola (5Stelle)-Santanchè (FdI)”

Ho replicato a Di Nicola  che ha tirato in ballo il Copasir“, racconta la senatrice di FdI.  Perché non è prerogativa di noi commissari di Vigilanza Rai giudicare l’operato di un’altra Commissione. Ognuno, infatti, ha la sua indipendenza”. Inoltre “ho fatto notare che non aveva senso audire Ranucci e Di Mare. Ma bisognava sentire Fuortes, perché è lui l’ad. E deve rispondere su tutto quello che succedere in Rai. Visto che l’altra volta aveva liquidato in maniera molto spicciola e frettolosa quello che era accaduto”. Durante l’audizione chiesta dallo stesso Ruggieri il comitato di controllo sui Servizi – fa sapere Urso – “ha preso atto delle dichiarazioni rese dallo stesso”.

Barachini scrive a presidente e ad di viale Mazzini

Al termine della seduta il presidente della Vigilanza Rai, Barachini, ha inviato una lettera al presidente e all’amministratore delegato della Rai sul caso Report. Chiedendo che la bicamerale venga informata passo dopo passo sulle verifiche da parte dell’azienda. E ha chiesto una nuova audizione ad hoc sul caso. Con particolare attenzione agli aspetti legati alla contabilità del servizio pubblico radiotelevisivo. Lettera alla quale i vertici di Viale Mazzini hanno risposto annunciando la massima disponibilità dell’azienda a fare piena luce sul caso.

Subito una nuova adizione dei vertici Rai

Nella lettera si menziona lo scambio di messaggi tra l’azzurro Ruggieri, il senatore di Italia Viva Faraone e il conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, che è anche vicedirettore del Tg3. Corrispondenza sulla quale Direzione Internal Audit ha avviato un’istruttoria. Il presidente della Vigilanza fa anche riferimento ai video apparsi sul Riformista. “Che hanno evidenziato presunte modalità con cui la stessa trasmissione Report ed il suo conduttore acquisirebbero il materiale. Da utilizzare nella realizzazione dei servizi d’inchiesta”. Si parla anche di forme di fatturazione quanto meno discutibili. Che, secondo la Vigilanza Rai,  potrebbero configurare un danno erariale e di immagine all’azienda. Quindi si chiede una nuova audizione dei vertici di viale Mazzini per fare luce sulle procedure di acquisto dei video che Report impiega.

La Corte dei Conti del Lazio apre un fascicolo

Anche la Corte dei Conti del Lazio, guidata dal presidente Pio Silvestri, ha aperto un fascicolo istruttorio sul caso delle presunte fatture fittizie della trasmissione condotta da Ranucci. Al centro della vicenda ci sarebbero appunto le  fatturazioni false di cui il conduttore di Report parla in un video registrato a sua insaputa nel 2014. E rilanciato di recente dal Riformista.

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