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Politica

Quirinale, c’è la data ufficiale: Fico convoca il Parlamento in seduta comune il 24 gennaio

04 gen 2022 di Redazione

L’appuntamento per eleggere il successore di Sergio Mattarella al Quirinale ha finalmente una data ufficiale. Il presidente della Camera, Roberto Fico, sentito quello del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, ha infatti convocato il Parlamento in seduta comune, con la partecipazione dei delegati regionali, lunedì 24 gennaio, alle ore 15. Un solo punto all’ordine del giorno: elezione del Presidente della Repubblica. L’avviso di convocazione verrà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di oggi. Con la fissazione della data entrano quindi nel vivo le grandi manovre dei gruppi parlamentari. Complessivamente, i Grandi elettori chiamati al voto per il Quirinale sono 1009, di cui 32i senatori (compresi quelli a vita), 630 deputati e 58 delegati regionali.

I Grandi elettori si riuniranno alle 15

È l’ultima volta che il seggio elettorale di Montecitorio risulterà tanto affollato. La prossima legislatura vedrà infatti il Parlamento ridotto di ben 345 membri. Camera e Senato conteranno insieme 600 seggi (400 a Montecitorio e 200 a Palazzo Madama) per effetto della riforma costituzionale, confermata da un referendum popolare, che ha ridotto il numero dei parlamentari. Una scelta, voluta soprattutto dal M5S, che a detta degli esperti rischia di incidere negativi sui lavori delle Camere, soprattutto nelle Commissioni. Di certo incrementa – e di molto – l’incidenza delle Regioni rispetto alla scelta dell’Inquilino del Quirinale. Contare 58 delegati regionali su 600 parlamentari è cosa ben diversa dall’attuale rapporto (58 su 951, numero anche qui comprensivo dei senatori a vita). Comunque sia, cosa fatta capo ha.

Ma ancora non c’è il plenum per il Quirinale

Tornando all’odierna convocazione del Parlamento in seduta comune, occorre ricordare che attualmente il plenum che dovrà eleggere il prossimo capo dello Stato è fermo a 1007 componenti. Il Senato attende infatti la convalida da parte dell’aula del subentro di Fabio Porta (Pd) ad Adriano Cario  (Maie), dichiarato decaduto. La Camera attende invece lo svolgimento delle elezioni suppletive nel collegio di Roma lasciato libero da Roberto Gualtieri, ora sindaco di Capitale. I cittadini là residenti si recheranno alle urne domenica 16 gennaio. Saranno loro a stabilire chi tra Cecilia D’Elia (Pd), Simonetta Matone (centrodestra) e Valerio Casini (Iv-Calenda), diventerà il 630° Grande elettore di Montecitorio per il Quirinale.

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