David Sassoli e quella foto “storica” dell’inchino con la Meloni: «Rispettava le idee della destra»

11 Gen 2022 16:34 - di Antonio Marras

Quella foto (immagine in alto) in cui David Sassoli accoglie Giorgia Meloni, accennando a un inchino con la testa, ricambiato dalla leader di Fratelli d’Italia, oggi sembra la testimonianza storica di un momento inedito di confronto e rispetto istituzionale tra sinistra e destra, anche a livello europeo. Una foto che fa riflettere sullo stile politico del defunto presidente del Parlamento Ue, omaggiato di ricordi commossi anche da destra.

L’inchino reciproco a Bruxelles nel giugno scorso

Era il 23 giugno del 2021, a Bruxelles, quando David Sassoli aveva accolto la Meloni nel suo giro europeo da neo presidente dei Conservatori e riformisti europei (Ecr), ed era scattato quel cenno rispettoso col capo da entrambi, leggero, istituzionale, sottolineato anche da un articolo del Corriere. Quella giornata, e quelle giornate, sono ritornate oggi nel ricordo che Giorgia Meloni ha fatto alla Camera, parlando di “un uomo serio, leale, perbene, di spessore, tratti non comuni ai politici di oggi”. Un uomo che da sinistra sapeva dialogare anche con la destra, senza barriere e pregiudizi, come ha spiegato la Meloni nella cerimonia di commemorazione a Montecitorio di David Sassoli.
“Non sapevo della sua malattia, ma non ha mai fatto mancare la sua presenza, anche nel periodo della pandemia, quando lottava con la sua malattia. Sassoli aveva posizioni molto diverse dalle nostre, quasi sempre eravamo in disaccordo, ma non aveva pregiudizi. Come tutte le persone intelligenti sapeva che anche da chi è distante da te si può imparare qualcosa. Quando ci siamo incontrati, nel giugno scorso, in in lungo e cordiale faccia a faccia, gli avevo parlato dell’immigrazione come una priorità, non l’avevo convinto, ma non aveva problemi a riconoscere che la tua posizione era seria anche quando non la condivideva. Ho avuto tanti avversari politici, nella mia vita, ma Sassoli era uno dei più temibili, non perché cinico o disposto a tutto ma perché capace e leale, allora sai che stai perdendo una cosa preziosa. Ed ecco perché ci tengo a rinnovare le condoglianze a chi gli era vicino, a nome di Fratelli d’Italia e dei Conservatori europei”.

David Sassoli e il rispetto della destra

“Sassoli – ha proseguito la Meloni in aula- sapeva difendere le sue posizioni con il sorriso. Aveva posizioni molto diverse dalle nostre, ma non era una persona che aveva pregiudizi. Ho avuto, ho molti avversari politici nella vita, credo che Sassoli fosse uno dei migliori… Abbiamo perso un avversario temibile, perché capace e leale, abbiamo perso una cosa preziosa. Per questo ci tengo a rinnovare le condoglianze in quest’aula”.
Tanti i tributi dal centrodestra. “Ci uniamo alle condoglianze dei familiari per la tragica scomparsa di David Sassoli. Fu grande professionista nel giornalismo. E’ stato uomo di parte, ma da presidente del Parlamento Europeo si distinse, nonostante la propria identità, come rappresentante di tutti“, è stato invece il commento del deputato di Fratelli d’Italia responsabile Cultura di Fdi, Federico Mollicone.

Il lutto cittadino proclamato da Vittorio Sgarbi

Anche Vittorio Sgarbi, a modo suo, ha reso omaggio al presidente scomparso, avversario politico che rispettava. Da sindaco di Sutri, Vittorio Sgarbi, ha proclamato per la giornata di oggi, martedì 11 gennaio, il lutto cittadino in seguito alla prematura scomparsa di David Sassoli, già residente nell’Antichissima Città. Le bandiere degli uffici pubblici saranno esposte a mezz’asta e alle ore 12.00 sarà osservato dalla comunità sutrina un minuto di raccoglimento.

“Per il suo forte legame con Sutri, l’Amministrazione – spiega Sgarbi – intende manifestare in modo tangibile il dolore che colpisce i cittadini a causa di questo lutto. “Il presidente Sassoli ci ha lasciato nella notte, in silenzio, in modo riservato, come lui era. Non lo vedremo più prendere il caffè nei bar della città, né fare la spesa nei negozi, né parlare in strada e intrattenersi con i cittadini con i suoi modi gentili. Era amico di ognuno di noi, teneva al bene di Sutri, che aveva adottato come sua dimora. Sentiremo la sua mancanza. La città si stringe al dolore della famiglia”.

 

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