Cittadella natalizia nel cuore di Roma: è il villaggio di Atreju 2021. La festa delle tradizioni
+ Seguici su Google DiscoverUna cittadella natalizia nel cuore del quartiere Prati, a due passi dal Vaticano. Si presenta così il villaggio di Atreju 2021. La tradizionale kermesse di Fratelli d’Italia e della destra italiana giunta alla 23esima edizione. Dedicata quest’anno ai conservatori in una versione inedita, all’insegna del Natale. E delle tradizioni messe sotto attacco dal pensiero unico del mainstream progressista.
Atreju 2021, il villaggio natalizio aperto a tutti
Decine e decine di stand, rigorosamente di legno, luminarie, alberi decorati, slitte illuminate. Babbi Natale e simpatici orsi bianchi che si aggirano per il villaggio sulle note di Jingle Bells. A passeggio nel villaggio di Natale, al centro di piazza Risorgimento, ci sono intere famiglie con bimbi al seguito. Romani incuriositi dagli insoliti mercatini. Capitati lì per caso. Non sono elettori o simpatizzanti di Fratelli d’Italia. Perché il senso della festa è proprio questo – dicono i ragazzi di Gioventù nazionale che hanno lavorato all’allestimento come ogni anno. Felpa bianca con cappuccio e la scritta “Il bello e il sacro procedono insieme mano nella mano”. “Questa edizione è più aperta, meno politicizzata. C’è un clima diverso – dice Benedetta – più colore, è una festa popolare”.
La mostra San Nicola vs Babbo Natale
Moquette rigorosamente rossa per la grande salsa convegni, arricchita da una mostra fotografica dal titolo provocatorio. E di sicuro impatto. “San Nicola vs Babbo Natale”. I pannelli raccontano la ‘vera storia’. Attraverso una ricostruzione storica delle origini di Babbo Natale. Che non nasce al freddo del nord ma sulle rive del Mediterraneo. Parte della mostra è dedicata al presepe. “Simbolo di una identità sotto attacco. Bandito dalle scuole e dagli uffici pubblici perché ritenuto offensivo delle altre religioni. Ma a chiederlo sono i fanatici progressisti. Che non vedono l’ora di distruggere qualsiasi simbolo che richiami le radici europee”. Si racconta con le immagini l’arte del presepe, la tradizione napoletana. Ma anche a Roma con i “pupazzari”. E ancora il primo presepe di San Francesco d’Assisisi a Greccio nel 1223. Nel racconto visivo delle tradizioni non poteva mancare l’albero di Natale. Nato nel Nord Europa con il suo carico simbolico: rappresentazione del legno della croce e della vita.
Gli stand tra volontariato, sport e cultura
Decine gli stand che espongono prodotti artigianali a offerta libera e animano i mercatini solidali Associazioni culturali, enti impegnati nel sociale, onlus a tutela dei minori. Che danno la fotografia del vasto mondo del volontariato a cui guarda Fratelli d’Italia. C’è la ‘casetta’ di legno di “Mio fratello è figlio unico”, cooperativa sociale che si occupa di ragazzi con autismo. C’è lo stand dell’Asi che propone borse, pochette, portafogli di stoffa confezionate dalle detenute di Rebibbia dell’associazione “Ricuciamo”. E ancora: l’associazione “Anzianamente”. Cultura e identità di Edoardo Sylos Labini con la collezione degli ultimi numeri del mensile cartaceo. Il numero speciale di dicembre è dedicato a Draghi. “Santo subito? E allora faccia un miracolo. Ci ridia la libertà”. E ancora lo stand di Pro vita e famiglia onlus. Ci sono anche le coccinelle onlus, fondata dalle mamme di ‘bambini speciali”. Presente come a ogni edizione di Atreju il Modavi. Movimento delle associazioni di volontariato del terzo settore, nato nel 1996. E per finire elfi, magie e saghe fantasy con la Società tolkeniana e la Compagnia dell’Anello. Tra i gioielli artigianali anche il simbolo dell’Auryn, il sigillo di Atreju della Storia Infinita.
Ultima notizia
Proibita in pochi Stati Usa
Allarme Kratom, la droga legale. Un consumatore su 16 finisce in terapia intensiva
Cronaca - di Laura Ferrari