Grillo si accoda sui tamponi gratis e scatena l’inferno. M5S a pezzi: Sibilia lo fredda, Conte al bivio

martedì 12 Ottobre 18:17 - di Chiara Volpi
Grillo Conte tamponi gratis

Grillo stana Conte sui tamponi gratis: e Giuseppi ora è costretto a scegliere tra continuare ad aggrapparsi al Pd o dare ragione a Meloni e Salvini. Con una sola certezza: il M5S è ormai irreparabilmente in frantumi. E con cocci sparsi ovunque, persino su un fronte che, per stessa esortazione di Grillo, dovrebbe portare ad una «pacificazione». Insomma, più che tirare un sasso nello stagno per pungolare il governo, Beppe Grillo scatena una tempesta nelle acque già parecchio agitate del suo Movimento. E lo fa con una richiesta/proposta lanciata oggi un post pubblicato sul suo blog in cui il fondatore del M5S suggerisce: «I lavoratori senza vaccino potrebbero essere 3-3,5 milioni, su 23 milioni di lavoratori. Il 13%-15% circa. Se lo stato decidesse, come auspicabile, di pagare i tamponi per entrare in azienda, per questi lavoratori servirebbe circa 1 miliardo di euro fino a dicembre 2021».

Grillo propone tamponi gratis e gela Conte

Un tema, quello dei tamponi gratuiti, che l’esecutivo continua a respingere al mittente, anche facendo orecchie da mercante. E che in queste ore, Grillo prova a rimettere al centro del dibattito avanzando anche l’ipotesi di un meccanismo sinergico basato su «uno scambio di dati tra Sogei e Inps» per individuare i lavoratori no Green Pass. «E fare in modo che il costo del tampone sia solo anticipato dall’azienda ma pagato a conguaglio da Inps, come succede in genere per la cassa integrazione ordinaria sui versamenti dei contributi aziendali».

Il secco no del sottosegretario grillino Sibilia: «Chi oggi non ha il green pass è un no-vax»

Una soluzione, quella individuata da Grillo sui tamponi gratis, che se a lui ha fatto tornare il sorriso sardonico sulle labbra, a molti altri ha già scatenato un acuto mal di pancia. A cominciare dai suoi stessi parlamentari, come il sottosegretario grillino Carlo Sibilia, che al leggere quell’annuncio sul blog sarà saltato sulla sedia. Pronto però, un istante dopo, a replicare secco: «Chi oggi non ha il green pass è un no-vax». Non solo. Il sottosegretario all’Interno in quota 5 Stelle nel replicare a Grillo sostiene anche che, ammesso e non concesso che ci sia un miliardo a disposizione, sarebbe opportuno utilizzare le risorse in campo «per aiutare le famiglie che hanno avuto decessi a causa della pandemia». Insomma un niet definitivo che dà voce anche a molti altri grillini del fronte del No. E con cui padre nobile del M5S e neo-leader, ora devono fare i conti…

M5S in frantumi: Grillo stana Conte che ora è a un bivio

E così, ancora una volta, il M5S riesce a spaccarsi invece che fare fronte in cerca di un accordo. Nella fattispecie: quello sul passaporto vaccinale, per cui dal 15 ottobre scatterà l’obbligo. E invece… Pacificazione e interventi di Grillo sono evidentemente due concetti che non riescono a procedere di pari passo. Non a caso, del resto, il post del comico genovese si chiude con un emblematico: «Il dibattito è aperto». E come volevasi dimostrare, con la discussione, si riapre la voragine mai sanata di polemiche e divisioni che da tempo minaccia attivisti e parlamentari pentastellati e alimenta l’emorragia di consensi acclarata anche dall’ultima debacle elettorale.

Giuseppi si allineerà al Pd o sarà costretto a dar ragione a Meloni e Salvini?

E allora, se a pensar male si fa peccato ma ci si azzecca, come ipotizza anche Il Giornale sul suo sito in queste ore, dietro quest’ultima mossa di Grillo potrebbe esserci una motivazione ben precisa: stanare Conte “il temporeggiatore” e costringerlo a prendere una posizione. Ossia, continuare ad allinearsi pedissequamente all’alleato Pd. Oppure, al contrario, raggiungere in corsa Salvini e Meloni che hanno già imboccato la strada che porta alla disposizione dei tamponi gratis. E allora, come si chiede opportunamente il quotidiano diretto da Minzolini: Conte «riuscirà mai a dare ragione ai due esponenti del centrodestra?».

Intanto il dem Orlando boccia la proposta dei temponi gratis

E nel caso, come dovrebbe giustificarsi con il Pd strenuamente arroccato sul no ai tamponi gratuiti? O anche solo con Andrea Orlando, ministro del Lavoro dem, che ancora poco fa si è detto disponibile a pensare «a tutte le forme possibili di calmierazione». Aggiungendo però al contempo che «far diventare il tampone gratuito significa dire sostanzialmente che chi si è vaccinato ha sbagliato». Insomma, Grillo ha sganciato la bomba. E ora le deflagrazioni ricadono tutte su Conte e M5S, sempre più divisi. Sempre più tutti contro tutti…

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *