Matrimoni gay, la lobby Lgbt vuole copiare la Svizzera: «Faremo un referendum anche in Italia»

sabato 25 Settembre 16:17 - di Redazione
matrimoni gay

Ora c’è chi vuole copiare la Svizzera e portare in Italia il referendum per i matrimoni gay. «Il matrimonio per le coppie Lgbt+ in Italia sarebbe la prima legge che ci dà pari diritti, lavoreremo con tutte le forze sociali per portare anche in Italia questo referendum». Fabrizio Marrazzo, portavoce Partito Gay per i diritti Lgbt+, Solidale, Ambientalista, Liberale e candidato a sindaco di Roma prende lo spunto dal “referendum sul matrimonio egualitario”  che si terrà domani in Svizzera.

« L’obiettivo è portare il referendum in Italia»

«Domani in Svizzera ci sarà il referendum sul matrimonio egualitario, questo significa – spiega – che i cittadini potranno esprimere la loro preferenza anche sul matrimonio tra coppie Lgbt+. Attualmente, gli ultimi sondaggi indicano che il 63% degli svizzeri voterà a favore. Questo potrà determinare che le coppie Lgbt+ potranno avere il diritto di sposarsi e di formare una famiglia».

L’obiettivo è chiaro: «Dopo le elezioni che si terranno il 3 e 4 ottobre a Roma, Torino, Napoli, Milano e altri piccoli comuni in cui siamo candidati, sarà quello di lavorare per portare questo referendum anche in Italia».

Matrimoni gay, il referendum in Svizzera

Il referendum che si terrà domani in Svizzera è stato convocato dopo che lo scorso dicembre il Parlamento, aveva approvato un disegno di legge per permettere i matrimoni omosessuali. La legge era stata approvata con una netta maggioranza, ma non era entrata in vigore perché alcuni partiti conservatori avevano raccolto le 50mila firme necessarie per sottoporre il testo a un referendum. Dal 2007 sono in vigore in Svizzera le unioni civili, ma questa istituzione permette solo l’adozione del figlio del partner.

Che cosa succede con il matrimonio per tutti

Con il matrimonio per tutti si apre la possibilità di adozioni congiunte. Le coppie di donne avranno inoltre accesso alla donazione di spermatozoi, ma i figli avranno diritto a conoscere l’identità del padre biologico. Rimangono vietate la donazione anonima di seme, la donazione di ovuli e l’utero in affitto. Infine il matrimonio permette l’acquisizione della cittadinanza al partner straniero e garantisce diritti di pensione. Se il nuovo regime di matrimonio per tutti sarà approvato non sarà più possibile contrarre nuove unioni civili. Quelle già registrate potranno essere mantenute o trasformate in nozze.

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