“Grazie dottore”. Ai funerali di De Donno, tra la folla scene di commozione e di gratitudine (video)

lunedì 2 Agosto 18:06 - di Giovanni Pasero
De Donno funerali

Un migliaio di persone hanno partecipato stamattina ai funerali di Giuseppe De Donno, nella basilica di Sant’Andrea a Mantova. Tante persone si sono così radunate per rendere l’ultimo saluto al fautore della terapia del plasma iperimmune per la cura del Covid.

Basilica strapiena per i funerali di De Donno

Molti sono arrivati da lontane città d’Italia per dare l’ultimo saluto all’ex primario di Pneumologia del Poma, morto suicida il. L’affluenza è stata tale che il portone principale d’ingresso della basilica è stato aperto per permettere di ascoltare la messa. Secondo la Gazzetta di Mantova in cinquemila nelle ore precedenti avevano raggiunto la camera ardente per salutare il medico che si era speso per la lotta al Covid.

L’omelia di don Grandelli ha evitato riferimenti al Covid

Durante tutto il funerale, celebrato da don Cristian Grandelli, parroco di Montanara (frazione di Curtatone, paese alle porte di Mantova dove De Donno viveva con la famiglia) sono stati toccati solamente gli aspetti religiosi. 

“Siamo chiamati a raccogliere l’eredità spirituale di Giuseppe, affinché possa continuare a vivere in chi lo ha amato”, ha detto il sacerdote. “Vogliamo ricordare – ha aggiunto –  cioè far salire dal profondo del cuore la storia di Giuseppe. Figlio, marito, padre, medico, uomo impegnato in tante realtà della nostra comunità di Curtatone e non solo”.  Commozione ma anche tanta tristezza sui  volti delle persone presenti, gente che ha conosciuto e apprezzato De Donno sia come medico, sia come uomo: gentile, buono e pieno di umanità. Al rito funebre, con il gonfalone, anche una rappresentanza della città di Lequile, paese che aveva insignito De Donno della cittadinanza onoraria.

De Donno trovato impiccato in casa il 28 luglio

Nessun riferimento alla vita personale del professionista, nessun intervento da parte della moglie o dei figli. Evidentemente, una scelta ben precisa, dettata dalla volontà della famiglia e degli amici del medico di non dare adito ad ulteriori teorie o tesi particolari sul decesso di De Donno e sulle sue motivazioni.

De Donno si è suicidato impiccandosi nella sua casa di Eremo di Curtatone il 28 luglio scorso, ma la procura sta indagando per capire se nel suicidio possano esserci responsabilità di terzi.

“Ucciso dallo Stato”. La Digos allontana un uomo

La Diocesi di Mantova aveva diffuso sul proprio sito una nota in cui si chiedeva a tutti i giornalisti “di voler rispettare la volontà dei familiari del dottor Giuseppe De Donno nel non effettuare foto, interviste e riprese televisive all’interno di sant’Andrea prima e durante lo svolgimento del rito funebre che si considera concluso solo all’uscita dalla chiesa”. E le porte della Basilica sono rimaste chiuse ai giornalisti.

Non ci sono stati momenti di tensione e nessun gesto eclatante. Secondo alcuni siti locali, la Digos ha allontanato un uomo che aveva esposto il cartello “Ucciso dallo Stato” sul sagrato della Chiesa.

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