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Meloni: “Si balla ovunque tranne che nelle discoteche. Il governo risponda ai lavoratori “

Continua la protesta in tutta Italia i gestori di discoteche che ancora non sanno quando potranno riaprire. L’unico swettore cche non ha riaperto. Gli imprenditori della notte si dicono pronti alla disobbedienza, se il Governo non garantirà una data certa per la ripartenza. Da sempre vicino ai problemi di questo importante segmento dell’imprenditoria italiana, Giorgia Meloni dai suoi profilo social stigmatizza l’inconguenza: si balla ovunque, tra party illegali, bar trasformati in discoteche, rave e gay pride. Tranne che nelle discoteche.

I gestori delle discoteche al governo: “Noi pronti a disobbedire”

Anche perché in tutta Italia la situazione è ormai fuori controllo. Non c’è stato solo il rave party illegale di Santa Maria a Monte, nel Pisano, al quale si stima  abbiano partecipato 5mila persone

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, molte provenienti dall’estero. Ci sono stati espisodi a Napoli, dove avevano organizzato una festa in piazza senza mascherine, con balli sfrenati fino alle 4 del mattino. E’ successo nel quartiere di Capodimonte  in piena notte, e  tante sono state le telefonate al 113 dei residenti che segnalavano urla e schiamazzi. Ma ovunque, in tutta Italia si segnalano episodi che vanno ben oltre i limiti dei protocolli covid. La Meloni posta le foto per suffragare l’incongruenza. E allora perché si attende ancora a far ripartire il settore delle discoteche e dei locali del divertimento?

Meloni: “Discoteche chiuse, i giovani vanno all’estero in vacanza”

Sottolinea Giorgia Meloni: “Assurdo! In Italia, tra rave, pride, piazze e spiagge si balla ovunque, ma in discoteca non è ancora possibile. Nel frattempo, i giovani preferiscono mete estere per le loro vacanze; e i lavoratori del settore non hanno ancora una data per la riapertura, continuando a vivere nell’incertezza. Il governo dia una risposta immediata e riapra le discoteche in sicurezza: ne va del futuro di migliaia di lavoratori e famiglie“. Da sempre vicina ai lavoratori del settore, non è la prima volta che la presidente di FdI interviene per sensibilizzare il governo.

“Eppure il protocollo di sicurezza c’è”

Eppure, dicono i gestori, c’è già un protocollo di sicurezza varato dal comitato tecnico-scientifico

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. Ma la parte politica ha detto di no. “Stiamo cercando di capire il perché, quando in tutta Italia, in tutte le piazze, in tutti gli altri posti  non autorizzati, si sta ballando. L’ultima cosa che faremo sarà la disobbedienza“, dicono i gestori, se la situazione non si sbloccherà. “Non lavoriamo da 17 mesi (unica categoria)” denunciano dal SILB- Fipe, organizzazione leader del settore dell’intrattenimento serale e notturno. “Ci sono intere famiglie che stanno perdendo oltre alla loro dignità lavorativa anche la possibilità di mantenersi e di prevedere il futuro ad oggi drammaticamente incerto“.Nonostante la stesura di un protocollo di sicurezza da parte delle associazioni e sindacati di categoria,  il Governo non si è ancora espresso sulla possibilità di una ripartenza. Il che mette in ginocchio il settore che proprio nel periodo delle vacanze potrebbe rialzare la testa. L’esecutivo dovrà cessare di tergiversare.

Guarda caso, dopo il post della Meloni a breve giro di posta interviene il ministro del Turismo Garavaglia: “Il governo sta approfondendo le condizioni per consentire in sicurezza la riapertura a pieno regime di discoteche e sale da ballo”. “Ci sono i presupposti per riaprire in una situazione di normalità. Ferme restando le valutazioni di ministero e Cts, sono disponibile a confrontarmi: affinché, nel più breve tempo possibile, sia consentita la piena fruibilità delle sale da ballo”. Molta fuffa, poche certezze.

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