La matematica non è più una scienza esatta ma una disciplina razzista: l’ultima follia targata Usa

venerdì 21 Maggio 10:08 - di Vittoria Belmonte
matematica

Anche la matematica deve piegarsi ai diktat del politicamente corretto. E già, perché il considerare la matematica una scienza esatta sarebbe “discriminatorio”. O almeno così sostengono i pedagogisti che hanno firmato in California un documento, inoltrato alle autorità scolastiche statali, contenente la seguente raccomandazione: i metodi attuali di insegnamento della matematica dovrebbero essere riformati per garantire un’istruzione più equa a tutti gli allievi. E questo perché la pretesa di insegnare la matematica concentrandosi sull’obiettivo di ottenere la risposta esatta rivelerebbe una «cultura di supremazia bianca».

L’accusa dei pedagogisti della California

Ne parla oggi Il Giornale. L’accusa alla matematica è di essere razzista. Gli insegnanti che hanno sottoscritto il documento – scrive Il Giornale – “ritengono che l’idea che in matematica ci siano sempre risposte giuste e risposte sbagliate «perpetua l’oggettività e il timore di un aperto conflitto», che sono sempre secondo questi pedagogisti che pretendono di difendere gli interessi delle minoranze nere, ispaniche e native due tipiche caratteristiche dei sistemi razzisti nelle organizzazioni. È invece tempo, affermano in tutta serietà, di superare i metodi che alimentano la discriminazione razziale e di inserirne di nuovi che permettano agli studenti non bianchi «di recuperare le loro radici matematiche»”.

Un assunto razzista: le minoranze nere e ispaniche non riescono bene nella matematica

Un fumoso arrotolarsi sulle parole per dire insomma che le minoranze non riescono bene nella matematica e dunque bisogna cambiare la disciplina anziché aiutare gli studenti. Davvero un assunto razzista. “E non dovrebbe volerci molto a capire – conclude Il Giornale – che se simili follie diventassero programmi scolastici, nel giro di un paio di generazioni gli americani sarebbero un popolo di ignoranti non solo in matematica, ma anche nelle scienze, nella tecnologia e nell’ingegneria”.

La denuncia del matematico Klainerman

Che la matematica fosse entrata nel mirino dei fanatici della cancel culture lo aveva denunciato anche Sergiu Klainerman, docente a Princeton e considerato uno dei più importanti matematici americani. Klainerman fa riferimento proprio al programma educativo californiano. “L’obiettivo principale – afferma lo scienziato – del programma è ‘smantellare il razzismo nell’insegnamento della matematica’ e promuovere la ‘matematica antirazzista’”.

L’idea della matematica “inclusiva”

“Questa politicizzazione strisciante – continua – sta influenzando la comunità della ricerca, come si può vedere in un recente rapporto dell’American Mathematical Society, la principale associazione professionale di matematici negli Stati Uniti e nel mondo. Il rapporto, intitolato ‘Verso una matematica completamente inclusiva’, attribuisce la mancanza di una rappresentanza sufficiente dei matematici neri nella professione a pregiudizi razziali. Non è questa la sede per una confutazione di questa accusa infondata. Basti dire che il successo della matematica negli Stati Uniti è in gran parte dovuto alla straordinaria disposizione delle università americane, fino ad oggi, ad assumere i matematici più affermati e promettenti, indipendentemente dal loro paese di origine, razza, sesso, etnia, religione, preferenze culturali o qualsiasi altra considerazione”.

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