Pregliasco, vaccini e restrizioni: le armi contro il virus. In guerra le munizioni sono fondamentali

lunedì 5 Aprile 9:55 - di Prisca Righetti
Covid Pregliasco vaccini e restrizioni

Fabrizio Pregliasco lo dice chiaramente ai microfoni di SkyTg24: vaccini e restrizioni sono le armi con cui dobbiamo sconfiggere il coronavirus. Anzi, per l’esattezza, ospite della tv, il virologo dell’Università di Milano e membro del Cts della Lombardia, sulla campagna di immunizzazione in corso, specifica: «Le nubi all’orizzonte sul numero di dosi ci fanno però preoccupare. In questa guerra le munizioni sono fondamentali». Mentre sulle misure restrittive, attivate anche con più veemenza in questi giorni di festività pasquali, aggiunge anche: «Le restrizioni servono, per questo dobbiamo mantenere strette le maglie».

Pregliasco, vaccini e restrizioni sono le nostre armi contro il virus

Già vaccini e restrizioni. Laddove i primi, un po’ per le difficoltà riscontrate nel piano vaccinale. Un po’ per la diffidenza nelle fiale scatenata dai decessi, in diversi casi, a seguito delle vaccinazioni, ancora al vaglio di esperti e addetti ai lavori. E un po’ dai provvedimenti di sospensione di alcuni prodotti varati dai governi di vari Paesi, hanno rallentato la corsa alle vaccinazioni. Mentre sul piano delle restrizioni, come noto, la chiusura di molte attività produttive ha messo in ginocchio interi settori imprenditoriali e alimentato un disagio sociale che ci vorrà molto tempo per risanare. Due fianchi scoperti. Due buchi profondi, sui quali Pregliasco prova a rassicurare. Intanto, ribadendo che: «I vaccini sono comparabili come sicurezza. La vaccinazione degli eventi avversi li dà – fastidi, febbre, dolori articolari –. Ma oggi l’elemento che inquieta, le trombosi, riguarda percentuali bassissime. Si sbaglia a pensare che sia meglio non vaccinarsi. I vaccini evitano al 90% il contagio degli altri».

«Il comportamento responsabile della gente sta facendo vedere i suoi effetti»

Mentre, sul fronte delle misure varate per il contenimento dei contagi, il virologo di Milano incalza: «Le restrizioni servono, per questo dobbiamo mantenere strette le maglie». Tanto che, subito dopo Pregliasco aggiunge: «Il comportamento responsabile della gente sta facendo vedere i suoi effetti. In tutte le regioni si abbassa la pressione sugli ospedali. I dati in Lombardia evidenziano l’abbassamento dell’Rt e lo vediamo anche negli ospedali, dove stiamo dimettendo dei pazienti». Quindi, il virologo conclude: «L’obiettivo principale resta la riapertura delle scuole. E con un po’ di attenzione, io credo si possa chiudere l’anno scolastico con tutti gli studenti in presenza. Anche se occorre attenzione perché il virus può ancora circolare». Poi, prosegue il virologo di Milano, «si dovranno riaprire gli altri settori più colpiti, la ristorazione e il turismo. È necessario però – ha sottolineato infine Pregliasco – ripartire step by step, senza esagerare. Insomma, non dobbiamo fare come l’anno scorso»...

 

 

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