A Napoli il primo sciopero del vaccino sgradito. “Non vogliamo AstraZeneca, solo Pfizer” (video)

martedì 6 Aprile 19:22 - di Lucio Meo

Se non siamo allo “sciopero” del vaccino sgradito, poco ci manca. In assenza di risposte definitive sulle possibili conseguenze di AstraZeneca da parte di Ema, la paura tra le persone inevitabilmente serpeggia. Rallentamenti e file (video) si sono registrate oggi nel centro vaccinale della Mostra d’Oltremare, nel quartiere Fuorigrotta a Napoli. La causa dei rallentamenti, fa sapere la Asl, è da individuare nel tentativo di molte persone di convincere il medico a somministrare un vaccino diverso da quello Astrazeneca. Oggi all’hub della Mostra d’Oltremare erano convocati i cittadini della fascia d’età 70-79 anni, ai quali è destinato il vaccino Astrazeneca. Inutili, quindi, le richieste di essere sottoposti alla somministrazione di una dose di vaccino Pfizer, riservato alla categoria dei pazienti fragili.

Il direttore generale della Asl Napoli 1 Centro Ciro Verdoliva si è recato sul posto per un sopralluogo. La situazione è tornata alla normalità una volta riuscita a smaltire la coda. Nessun problema invece si è registrato negli altri centri vaccinali realizzati dalla Asl Napoli 1 Centro, nella Fagianeria del Bosco di Capodimonte e nel Museo Madre al centro storico. Chiuso oggi l’hub della Stazione Marittima per la sanificazione periodica.

Sul vaccino AstraZeneca si attende l’ennesimo verdetto di Ema

“Il Comitato di farmacovigilanza (Prac) dell’Ema non è ancora giunto a una conclusione e la revisione è in corso. Terremo una conferenza stampa non appena la revisione sarà terminata, domani o giovedì”. L’Agenzia europea del farmaco Ema risponde così sulla riunione del comitato di farmacovigilanza Prac nel corso della revisione sui rari casi di trombosi insolite in persone immunizzate con Astrazeneca, per valutare appunto il legame con il vaccino.

L’appello di De Luca: “Serve chiarezza”

“E’ urgente che il Governo chiarisca ad horas la utilizzabilità del #vaccino AstraZeneca. Il disastro comunicativo e le decisioni di altri Paesi stanno determinando una situazione di crollo nelle somministrazioni di tale vaccino. Invitiamo il Governo a decidere subito sulla utilizzabilità di #AstraZeneca per evitare blocchi drammatici nelle somministrazioni.

Il parere del sottosegretario Sileri: “No per  le giovani donne”

“Se dovessi essere io a decidere sul vaccino AstraZeneca? Ovviamente mi consulterei con tutti gli enti regolatori ma siccome le dosi di vaccino non bastano per tutti e chi dobbiamo proteggere sono innanzi tutto gli anziani, metterei un limite di età a 50-55 anni e, visto il beneficio senza ombra di dubbio nella popolazione degli anziani, andrei avanti con la vaccinazione per fasce di età”. Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri rispondendo a una domanda ai microfoni di Sky Tg24.

“Per le donne più giovani – ha aggiunto Sileri – se dovessi decidere io ma ripeto, non sono né uno scienziato né un comitato tecnico scientifico di Ema o di Aifa, indicherei per queste categorie potenzialmente a rischio un altro vaccino”. Secondo Sileri, “non è necessario uno stop generale” della somministrazione a tutta la popolazione “visto l’esiguo numero di complicanze di questo tipo”.

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