Chi critica la Polverini è sessista. Bufera sulla Boldrini per la difesa dell’ex fascista Renata…

mercoledì 20 Gennaio 12:46 - di Vittoria Belmonte
Boldrini

Chi critica la Polverini è sessista. Dunque, in tempi di dittatura del politicamente corretto la Polverini diventa intoccabile. Lei stessa aveva utilizzato quest‘arma di autodifesa dinanzi al pettegolezzo su Luca Lotti. Arma rilanciata al volo da Laura Boldrini: “Renata Polverini compie una scelta politica e subito parte la macchina del fango sessista. Ma è così difficile accettare che una donna abbia delle convinzioni senza che ci sia un uomo a suggerire? Stereotipi che qualificano chi li usa: misogini irrisolti allergici alla parità”.

Le scelte d’amore sono più nobili del cambio di casacca politico

Fango sessista“, “misogini“, “allergici alla parità“. Quanti paroloni per un cambio di casacca da giustificare. Per una che non era certo di passaggio a destra visto che fu candidata ed eletta alla presidenza del Lazio, una delle regioni più importanti d’Italia. E poi, va detto con chiarezza: se davvero la scelta fosse stata dettata dal cuore, sarebbe molto meno grave. La circostanza avrebbe nobilitato il salto della Polverini sul carro di Conte. Eppure, chissà quale idea nefanda hanno delle relazioni amorose queste neofemministe che sono sempre pronte a scattare se ricordi loro che tutte abbiamo bisogno di abbracci. Lo dice anche la filosofa Michela Marzano… State un po’ tranquille, allora, sull’argomento.

Laura Boldrini grida al pericolo fascista e poi difende la Polverini…

Ma nel caso di Laura Boldrini il tweet in difesa di Renata Polverini ha creato altri problemi. Principalmente ai suoi followers. Come si fa infatti a gridare un giorno sì e l’altro pure al pericolo fascista e poi rivendicare l’abbraccio con una che nei suoi comizi chiamava “zecche” i contestatori? Boldrini non vi vede una piccola contraddizione? Evidentemente no. Ma gli utenti social sì.

Su twitter ribellione contro il doppiopesismo di Boldrini

E su Twitter va in scena la ribellione, sintetizzata dal commento di un utente che pure dice di stimare Laura Boldrini: “Per convenienza si fa paladina delle cause che le tornano comode. Le difenda tutte le donne, anche quelle che non le piacciono o non le sono utili”. Anche i followers di Boldrini si sono accorti insomma del doppiopesismo di genere a sinistra.

“Basta co’ ste lezioncine da maestrina”

I commenti sul tema arrivano a valanga: “È la mancanza di coerenza che continua ad allontanarvi dall’elettorato. Femminismo a due pesi e due misure. A questo punto, tutto ciò che dice su questo argomento, perde di credibilità”. “Ma anche basta. E che cazzo. La Polverini fa le sue scelte ma lei eviti ogni volta ste lezioncine da maestrina. Non se ne può più. Nel merito, vogliamo risposte nel merito. Gonne o pantaloni sono fuori tema. Grazie”. “Invece la Bellanova e la Boschi insultate da Travaglio va tutto bene, ma la smetta, veramente ha stufato”. “Ce la fa a non buttarla sul sessismo una volta nella vita? Capisco non abbia molto altro da dire ma non è che si fa una bella figura a coprire qualsiasi scempiaggine buttando la palla in calcio d’angolo col sessismo…”. A conti fatti, la difesa della Polverini non ha avuto molto successo: l’ennesimo boomerang comunicativo di Laura Boldrini.

 

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