Boom di iscrizioni a Telegram. Così gli utenti fuggono dallo strapotere di Whatsapp, Twitter & co

12 Gen 2021 20:28 - di Natalia Delfino
telegram whatsapp

Più 25 milioni di nuovi iscritti nelle ultime 72 ore. È record per Telegram, che nella prima settimana di gennaio aveva già superato i 500 milioni di utenti attivi mensili. Secondo il fondatore del social network, il russo Pavel Durov, il boom è dovuto al fatto che gli utenti “non vogliono essere presi in ostaggio da monopoli tecnologici che pensano di poterla fare franca con qualsiasi mezzo”. Insomma, il boom di Telegram suona come un avvertimento a Whatsapp, ma anche a Twitter, Fb & co.

Telegram, Whatsapp e l’aggiornamento della privacy

Durov, che ha commentato i dati rilasciati dalla compagnia sul suo account Telegram, non lo ha citato direttamente, ma è chiaro il riferimento a Whatsapp, il competitor diretto che in questi giorni sta inviando a tutti i suoi iscritti un messaggio per l’aggiornamento della privacy. Le nuove regole, che dall’8 febbraio bloccheranno l’accesso al servizio per chi non le accetterà, consentiranno un passaggio più facile e più massivo di informazioni a Facebook, al cui gruppo il servizio di messaggistica appartiene, sebbene con differenze dettate dalle normative delle diverse aree geografiche.

Una reazione alle censure di Twitter & co?

La tempistica dell’ultima impennata di iscrizioni, però, fa pensare che un ruolo possano averlo avuto anche le censure operate da Facebook e Twitter in questi giorni, a partire dalla cancellazione degli account di Donald Trump e dei suoi sostenitori. La stessa riflessione di Durov, del resto, apre la porta all’ipotesi. Telegram, ha spiegato l’imprenditore russo, “aveva già registrato delle forti impennate dei suoi nuovi utenti durante i 7 anni di esperienza in materia di privacy dei suoi utenti. Ma questa volta è diverso”. “Gli utenti – ha sottolineato l’imprenditore russo – non vogliono più scambiare la loro vita privati con dei servizi gratuiti. Non vogliono essere presi in ostaggio da monopoli tecnologici che pensano di poterla fare franca con qualsiasi mezzo purché le loro App possano raggiungere una massa critica di utenti”.

Il social russo? Il rifugio di “chi cerca privacy e sicurezza”

Per Durov, quindi, Telegram, con il suo mezzo miliardo di utenti in crescita, “è diventato il più grande ritrovo per coloro che cercano una piattaforma di comunicazione che tuteli la privacy e la sicurezza“. Ed è stato ancora l’imprenditore a dare la misura di quanto corra questa crescita. Lo scorso anno Telegram ha registrato 1,5 milioni di nuove iscrizioni al giorno. Con l’impennata degli ultimi tre giorni, invece, le iscrizioni quotidiane hanno toccato quota 8,3 milioni in tutto il mondo, con il 38% in Asia, il 27% in Europa, il 21% in America Latina e l’8% nel Mena (Medio Oriente e Nord Africa).

 

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *