Set 17 2020

Girolamo Fragalà @ 11:40

Violenza a Busto Arsizio, minorenni prendono a sputi un anziano disabile in pieno centro

Sputi e insulti a un disabile di 70 anni. È successo a Busto Arsizio, in provincia di Varese. Un gruppo di ragazzi e ragazze minorenni, tra i 13 e i 15 anni, ha preso di mira un anziano in pieno centro urlandogli frasi di scherno e offese. Nemmeno l’intervento a difesa dell’uomo da parte di un coetaneo ha indotto i ragazzi ad allontanarsi. Anzi, al contrario, hanno trovato una nuova vittima. E hanno sputato anche contro il malcapitato.

La polizia pone fine alla violenza dei minorenni

Come se non bastasse, una donna ha pensato bene di dichiararsi zia di una dei minorenni. E ha avvicinato con fare aggressivo il secondo uomo. Gli ha chiesto spiegazioni. Solo l’intervento della volante ha interrotto l’attacco di bullismo collettivo ai danni dei due anziani. La donna, appena identificata dagli operatori, ha deciso di andarsene disinteressandosi della presunta nipote, rivelandosi poi una semplice conoscenza. I minori sono stati tutti accompagnati presso il Commissariato di via Foscolo dove li hanno identificati e afffidati ai genitori, nel frattempo chiamati per recuperare i figli.

La baby gang di Mantova, un arresto

Minorenni violenti, la lista si allunga. La polizia ha arrestato un 16enne accusandolo di far parte di una baby gang che tra la fine del 2019 e i primi mesi del 2020 agiva a Mantova. Il gruppo commetteva rapine e furti aggravati. Il 16enne, pregiudicato, è stato arrestato su ordine del Tribunale dei Minori di Brescia per il ruolo in complicità  con il fratello e con altri giovani in numerose rapine commesse nel centro cittadino.

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La fuga in Francia, il ritorno a Mantova

Il ragazzo dopo l’arresto del fratello e degli altri complici aveva trovato rifugio in Francia. Poi in Slovenia. Ma è stato a individuato in un appartamento di corso Garibaldi a Mantova. Ora è nel carcere minorile Beccaria di Milano.

Catanzaro, minorenni in manette per furto aggravato

Non solo. Quattro ragazzi di Catanzaro, tutti minorenni di età compresa fra i 16 e i 17 anni, sono stati deferiti all’autorità giudiziaria dalla polizia con l’accusa di furto aggravato e ricettazione in concorso. Gli agenti, infatti, dopo aver visto transitare ad alta velocità due ciclomotori in Piazza Matteotti, nel centro di Catanzaro, si sono insospettiti decidendo, così, di inseguirli. Poco dopo la prima Volante ha bloccato il primo mezzo, mentre la seconda, nel frattempo allertata, ha fermato l’altro.

La contraffazione della targa

Sul primo motorino, che al posto della targa aveva un cartoncino con una falsa numerazione, viaggiavano due 17enni senza patente e in possesso di arnesi per lo scasso e un terzo casco, mentre sul secondo, sempre sprovvisto di targa, c’erano due 16enni, anch’essi con un casco in più.

I ciclomotori dei minorenni erano rubati

Avviati i controlli, gli agenti hanno potuto accertare che entrambi i ciclomotori erano stati rubati mesi prima, mentre i caschi erano appena stati sottratti dai bauletti di altri motocicli parcheggiati nel centro di Catanzaro. I quattro minoreeni, su cui pendono già altre condanne e precedenti per reati contro il patrimonio, sono stati denunciati alla procura della Repubblica per i minorenni e poi affidati ai rispettivi genitori.

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