Orrore al cimitero di Prima Porta: cadaveri fatti a pezzi con coltelli da macellaio. L’ira della Meloni (video)

17 Lug 2020 16:45 - di Viola Longo
cimitero cadaveri

Ai familiari dicevano che li avrebbero seppelliti in un’area del cimitero dedicata, in realtà facevano sparire i cadaveri destinati alla cremazione dissezionandoli e poi gettandone i resti nell’ossario comune. È l’orrore scoperto dai carabinieri di Roma nel cimitero di Prima Porta e messo in atto da alcuni dipendenti Ama, che in questo modo “arrotondavano” lo stipendio. D’accordo con alcuni impresari di pompe funebri.

La truffa delle finte cremazioni

Alla base di questa truffa horror ai danni di ignare famiglie, di cui ha dato conto Il Messaggero, c’è la regola per cui, dopo 30 anni, i loculi vanno liberati, cremando la salma. I dipendenti Ama e gli impresari funebri coinvolti nel caso, invece, proponevano ai parenti quella inesistente sepoltura alternativa sottobanco, in cambio di un compenso cash. Insomma, un modo come un altro per arrotondare lo stipendio.

Al cimitero i cadaveri sezionati con coltelli da macellaio

Gli squartamenti dei cadaveri avvenivano in pieno giorno e con l’aiuto di coltelli da macellaio. I carabinieri li hanno ripresi grazie alle telecamere nascoste piazzate per le indagine. I casi accertati finora sono stati 10, ma gli inquirenti non escludono che ve ne siano altri non ancora emersi. Allo stato attuale le persone indagate sono 15. Le accuse nei loro confronti sono truffa, corruzione, induzione alla corruzione e vilipendio di cadavere. Ama ha fatto sapere di aver sospeso a maggio i dipendenti coinvolti, dicendo di considerarsi parte lesa.

Meloni a Raggi: “Denunciamo da anni il degrado. Agisci”

Sul caso è intervenuta anche Giorgia Meloni, ricordando che negli anni FdI ha inviato al sindaco Virginia Raggi diverse denunce sul degrado nei cimiteri di Roma. La leader di FdI ha parlato di “immagini raccapriccianti”, ringraziando i carabinieri e gli inquirenti che hanno fatto emergere “questo scandalo”: “Famiglie truffate e raggirate da gente senza scrupoli, che per fare soldi non si è fermata neanche davanti al dolore e al rispetto per i defunti”. “Ci auguriamo – ha quindi chiarito Meloni – che il sindaco Raggi, alla quale Fratelli d’Italia ha inviato in questi anni numerosi dossier ed esposti sul degrado senza precedenti nel quale versano i cimiteri capitolini, voglia intervenire subito e prendere immediati provvedimenti nei confronti di chi in Ama aveva il dovere di controllare e impedire che nella Capitale d’Italia potessero accadere fatti così gravi”.

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