Assunti per non far niente. Sono i “Navigator” il simbolo dei fallimenti Cinquestelle

lunedì 29 giugno 10:35 - di Valerio Falerni
Navigator

Siamo un popolo di Navigatorcioè di fantasmi. Già, ad un anno esatto dalla loro selezione, i 2980 Navigator sono rimasti figure mitologiche, metà assistenzialismo e metà riscatto. Li aveva voluti Luigi Di Maio per dimostrare che il reddito di cittadinanza era tutt’altro che l’incentivo al divano denunciato dai detrattori della misura. È accaduto, invece, proprio questo. La colpa non è solo dei navigator, anzi. Il problema è che da quando sono in circolazione, nessuno si è accorto della loro esistenza. L’Anpal, il cui presidente Mimmo Parisi fa il pendolare con gli Usa a spese del contribuente italiano, li ha assunti ma non monitora la produttività. Le Regioni non ne vogliono sapere. Neanche potrebbero, del resto. La competenza sulle politiche attive del lavoro è loro e quindi non sanno che farsene.

I Navigator dovrebbero trovare lavoro ai percettori del Reddito

Nessuno, insomma, sa cosa facciano e quanto realmente servano. Si sa solo che in trenta se ne sono andati, dopo aver vinto concorsi un tantinello più seri. Per lavori più stabili. I Navigator, infatti, sono co.co.co in scadenza al 30 aprile del 2021. Se non interverrà una proroga o la solita stabilizzazione, i 27.339 euro lordi all’anno più 300 euro lordi al mese di rimborso trasferte che oggi guadagnano andranno in fumo. Molti hanno pure fatto domanda per ricevere l’indennità da 600 euro per marzo e aprile. Nonostante lo stipendio non si sia fermato e il lavoro scarseggiasse per la chiusura, causa Covid, dei Centri per l’impiego. Il loro costo totale ammonta a mezzo miliardo. A tanto almeno ammonta la voce appostata in bilancio da Pd e M5S.

Le critiche delle Regioni

Mistero fitto, invece su quanti posti abbiano trovato ai beneficiari del reddito di cittadinanza. È quello che si chiedono gli assessori regionali al Lavoro o al Welfare. «Cosa hanno fatto in questi mesi? Hanno preso lo stipendio», risponde Melania Rizzoli, assessore in Lombardia. Il vero bersaglio resta però Parisi, messo lì da Di Maio. L’Agenzia che presiede è nella bufera. Non riesce ad approvare il piano industriale. E anche il bilancio è a rischio. A fine luglio scadono 260 contratti dei precari storici di Anpal Servizi. Altrettanti a fine settembre. Ed è proprio Anpal Servizi ad aver assunto i Navigator, il vero simbolo dell’ennesimo fallimento targato Cinquestelle.

Commenti

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  • Mauro collavini 30 giugno 2020

    Non sono d. Accordo con voi. In attesa che il mondo del lavoro venga rivisto ritengo sia giusto che l inserimento allavoro dei vari lavoratori debba essere effettuato tramite un ufficio pubblico e on privatamente tramite cooperative associazioni etc. Troppi individui sfruttano a proprio vantaggio tali inserimenti. Se i navigator fossero ben gestiti potrebbero rispondere a tale servizio.

  • lamberto lari 30 giugno 2020

    Ma quale fallimento, i 5 stelle hanno raggiunto ancora una volta il loro obiettivo “L’ASSISTENZIALISMO”

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