Neanche Russell Crowe ce la farebbe: è virale il video che sbeffeggia dpcm, 600 euro e Inps (video)

5 Apr 2020 11:54 - di Lara Rastellino
Video presa in giro di Inps e bonus del governo da Facebook

Spot del governo con Conte continuamente alla ricerca di propaganda e consensi. Una pandemia che corre. Sanitari allo stremo. Cittadini alla fame. E l’Inps va in tilt, imbrigliato e paralizzato dall’intreccio fatale di burocrazia e tecnologia. E in tutto questo, la manovra del governo ribattezzata CuraItalia sa di beffa dal primo istante. Giudicata inadeguata dalle forze d’opposizione che l’hanno criticata, proponendo subito misure e paramentri alternativi. E sa di beffa ai cittadini, costretti a fare i conti con una pandemia inaspettata e con risposte di istituzioni e amministrazioni locali insufficienti. Inutilmente complicate dal virus della burocrazia. A cui si aggiungono i diktat Ue, gli annunci e le smentite. Gli spot di Conte e la propaganda online dei grillini vuoti di contenuti. Afasici e drammaticamente privi di risposte. Almeno di risposte esaurienti.

Il video che sbeffeggia la beffa del decreto Cura Italia

Non è un caso allora se sui social sia diventato virale in poche ore un video che, montando spezzoni di “A beautifull Mind” con Russell Crowe ironizza sulle insormontabili difficoltà disseminate nelle procedure dell’Inps per accedere alla esigua cifra di 600 euro messa sul piatto dall’esecutivo giallorosso a sostegno della crisi scatenata da pandemia e quarantena. Con siti presi d’assalto. pagine web in tilt per giorni. Utenti disorientati e preoccupati. Come noto, infatti, dal 1° aprile sono state aperte le domande per l’indennità di 600 euro da fare direttamente sul sito dell’INPS. Visti problemi che il sito dell’ente ha avuto nella gestione delle richieste, sono moltissimi gli italiani incerti. Assillati dal dubbio che la propria domanda sia andata a buon fine.

L’intreccio fatale di burocrazia e maglie informatiche

L’unico elemento che garantisce la buona riuscita della richiesta è la ricevuta rilasciata dall’Inps alla fine dell’ardua impresa della compilazione e dell’invio della domanda. Sono due le informazioni che questa deve contenere per essere valida: il Codice Identificativo della domanda e la data di presentazione. Questi sono gli unici due dati che la ricevuta deve contenere, secondo le disposizioni della guida dell’INPS su come fare domanda per il bonus da 600 euro. Questi i punti sbeffeggiati dalla satira social del video che riproponiamo in basso. Che si fa beffa della beffa…

 

https://www.facebook.com/arianna.tomelleri/videos/10221925690401697/

Commenti

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  • laura 5 Aprile 2020

    … caos anche nella richiesta per permessi Covid a dipendente privato.
    Anche se ti fanno scegliere che la domanda è per covid poi ti propongono, con scelta obbligatoria pena non proseguimento domanda, i dati che che inseriresti per domanda per parto/adozione/affidamento non tanto di obbligo di documentazione allegata.