Ramelli, la “medievale” Verona rende omaggio al giovane massacrato. E la Milano progressista?
+ Seguici su Google DiscoverIl Comune di Verona, su proposta del consigliere di Fratelli d’Italia Andrea Bacciga, ha approvato la proposta di acquistare e regalare alla biblioteca di ogni scuola superiore della città il volume a fumetti che ricostruisce la tragedia di Sergio Ramelli, in occasione dell’anniversario (il 29 aprile) dell’uccisione del giovane missino sprangato a morte a Milano nel 1975. Il libro s’intitola “Sergio Ramelli. Quando uccidere un fascista non era reato” (ediz. Ferrogallico) ed è stato realizzato da Marco Carucci e Paola Ramella.

Un gesto coraggioso a Verona, a Milano resta l’odio
La memoria di questa vittima senza giustizia dell’odio comunista viene dunque onorata nella città di Verona, additata nelle scorse settimane da tutti i media e dal vicepremier Luigi Di Maio come luogo annebbiato dalle tenebre dell’oscurantismo medievale. Va invece dato atto al Comune di un gesto coraggioso e doveroso, al contrario di quanto avviene a Milano, la città di Sergio Ramelli, dove il suo nome continua a essere fonte di odio e di divisione anche grazie all’ambiguità del sindaco Giuseppe Sala. A Milano infatti il corteo in ricordo di Sergio Ramelli è stato vietato (il prefetto aveva dato l’ok solo a una cerimonia statica) e la decisione è stata entusiasticamente approvata dal sindaco Sala. Agli organizzatori dell’evento invece (CasaPound, Forza Nuova e Lealtà e Azione) il divieto appare come un sopruso e come un’ulteriore ingiuria alla memoria di un giovane innocente assassinato. Hanno quindi confermato l’appuntamento che i giornali stanno presentando come un contro-25 aprile, mentre si tratta solo di rendere omaggio a un ragazzo che meriterebbe, dopo tanti anni, almeno un po’ di civile pietas.
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