«Truffavano le assicurazioni»: agli arresti ex questore di Firenze e due ex poliziotti

martedì 26 marzo 17:10 - di Redazione

Avevano dato vita a un’associazione per delinquere finalizzata alla frode assicurativa, alla simulazione di reato e alla truffa: questa l’accusa per Raffaele Micillo, ex questore di Firenze, in pensione dall’aprile del 2016, e gli ex poliziotti Federico Ricciuto e Vincenzo Barbato. Tutti e tre sono finiti agli arresti domiciliari su ordine del gip Flavia Costantini. I fatti si sarebbero verificati a Roma.

I danni provocati alle palestre

Secondo l’accusa, fra il 2016 e il 2018, avrebbero danneggiato le palestre di cui erano titolari, in via Boccea e in via Prenestina, ma anche gli attrezzi e i macchinari all’interno, per ottenere risarcimenti dalle assicurazioni con i quali poi rinnovavano i locali. Le palestre venivano danneggiate simulando atti vandalici, imbrattando pavimenti e soffitti con vernice e schiuma d’estintore. In altre occasioni era stato staccato il parquet ed erano stati tagliati gli schienali degli attrezzi.

Ex questore ed ex poliziotti traditi da un investimento

Indagando sulla vicenda, però, i poliziotti del Commissariato Aurelio hanno scoperto che non si trattava affatto di ritorsioni o vendette bensì di un imbroglio. A insospettire gli inquirenti, coordinati dal procuratore aggiunto Lucia Lotti, è stato un investimento effettuato dai tre ex poliziotti poco dopo aver subito un danneggiamento. Si tratta di un «investimento di oltre 310mila euro per l’acquisto di nuovi attrezzi, in sostituzione di quelli ritenuti inservibili, nonostante la palestra fosse priva di sistema di allarme, di telecamere di sicurezza e munita soltanto di una porta a serratura». A non convincere gli inquirenti, anche il fatto che tra il 2016 e il 2018 i presunti atti vandalici erano avvenuti sempre con le stesse modalità.

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