Sondaggio, FdI in crescita dello 0,7. Bene Forza Italia. M5S con sei punti in meno…

domenica 10 marzo 12:01 - di Redazione

Un sondaggio che suona come un avvertimento al governo Conte: un italiano su due premia il centrodestra. E’ la rilevazione fatta da Tecnè per Il Giornale secondo cui la coalizione di cui fanno parte FdI, FI e Lega raggiungerebbe, se si votasse oggi,  il 48,3% dei consensi.

Il partito di Giorgia Meloni in particolare guadagna lo 0,7% rispetto a ottobre e si attesta al 4,2%, un aumento che corrisponde a 220mila potenziali voti. Il ritorno di Berlusconi in campo premia Forza Italia che passa dal 10,8% di ottobre al 12,5% registrato adesso. Un aumento pari all’1,7%. La Lega resta al risultato rilevato a ottobre, cioè al 31,2%.

“Ben altra storia i sondaggi raccontano – scrive Il Giornale – sulla salute del Movimento 5 Stelle. I consensi nei confronti della formazione guidata da Luigi Di Maio continuano a diminuire. E il crollo in questo caso è alquanto vistoso. Rispetto a ottobre scorso il Movimento perderebbe oltre un milione e mezzo di voti, passando dal 28,7 al 22,2% “. In controtendenza il Pd, rianimato dalla scelta di puntare su Nicola Zingaretti, che torna sopra il 20%. “Stando ai dati raccolti da Tecnè – conclude Il Giornale –  una coalizione di centro-sinistra raccoglierebbe solo la metà dei «voti» del centrodestra (24% contro il 48,3%). Se si votasse oggi, quindi, un elettore su due sceglierebbe il centrodestra”.

 

Commenti

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  • Bruno de Prato 11 marzo 2019

    L’onorevole Meloni è di gran lunga il miglior leader che MSI-Fratelli d’Italia abbiano avuto dai tempi di Giorgio Almirante. E’ forte, decisa, nitida nei concetti e solida nelle prese di posizione e, come ho scritto ieri, la sua sortita al CPAC a mio avviso ha lanciato un fondamentale segnale di evoluzione della Destra italiana. Ricordo che, rientrato dalla laurea alla University of South Carolina, era tempo di elezioni e chiesi di parlare con uno dei candidati del MSI a Milano, l’avvocato Molteni persona davvero degnissima, ma quando gli espressi il mio amore per gli Stati Uniti d’America, che per me sono una seconda patria, mi disse che “erano il nemico”. Credo che Italo Balbo fosse di parere diverso, ma ormai ci eravamo infognati con quei bastardi dei tedeschi e siamo stati trascinati nel gorgo. Che oggi l’Onorevole Meloni parli, in ottimo inglese, al CPAC è un segnale molto importante di evoluzione verso posizioni di una vera Destra che deve essere conservatrice per cui non ha bisogno di esibizioni e di saluti romani. Ho notato che in merito la mia puntura non è piaciuta. Caro Storace, io sono nato a Predappio, quando vado a “parlare” con mio Padre poi porto una rosa alla tomba del Duca, ma l’11 novembre, Veterans day, vado a Washington a rendere omaggio al Memorial dei miei fratelli Americani caduti in VietNam contro il comunismo. Non prendo lezioni di destra da nessuno.

    • Francesco Storace 11 marzo 2019

      Nessuno dà lezioni. E’ un giornale che respira libertà

  • Carlo Cervini 11 marzo 2019

    Bene l’aumento di F. It e FdI, ma occhio alla Lega, questi continui traccheggi, rinvii, incertezze di Governo la stanno danneggiando in maniera sensibile, dai miei riscontri personali c’è un forte senso di disagio nei suoi elettori di centro-destra ed è molto probabile un’emoragia di voti al centro che la porterà ben al di sotto del 30%.

    • Francesco Storace 11 marzo 2019

      aspettiamo…