Rieti piange Riccardo Padula, uomo di destra e volontario nella Croce Rossa

sabato 9 marzo 14:53 - di Redazione

C’era molta gente a Rieti al funerale di Riccardo Padula, sergente nel corpo volontario della Croce Rossa, morto due giorni fa nel capoluogo sabino. Padula, classe 1956, nato a Contigliano dove abitava, era molto conosciuto a Rieti, proprio per il suo incessante impegno nella Croce Rossa, dove era entrato sin dagli anni Ottanta. Da allora, aveva partecipato a moltissime missioni all’estero della Cri: dalla Bosnia all’Afghanistan, dall’Albania al Kosovo, e in particolare ultimamente si era speso nei disastri del centro Italia, come nel caso del sisma di Amatrice, per il quale si era prodigato al limite delle sue forze. Tutta la Croce Rossa ha partecipato con affetto e commozione alla scomparsa di Riccardo che insieme alla moglie Caterina, scomparsa alcuni anni fa, si erano resi protagonisti dell’impegno civile serio per chi aveva realmente più bisogno. Padula era impegnato non solo nel volontariato ma anche nella politica: uomo di destra, aveva partecipato a molte iniziative politiche nel Reatino insieme alla moglie Caterina, che era stata anche candidata insieme con il sindaco Cicchetti in una precedente tornata elettorale. Riccardo, dopo essersi laureato a Siena in materie economiche, svolgeva a Roma la sua professione di coomercialista. Era inoltre rimasto legato a Siena dove si recava spesso nella sua veste di “contradaiolo”. Al figlio Damiano e alla famiglia giungano le condoglianze più sentite della redazione della direzione del Secolo d’italia e della Fondazione Alleanza nazionale.

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