“Sesso col pm per avere favori”. Avvocatessa leccese nega, ma patteggia

giovedì 14 marzo 19:11 - di Redazione

Ha concordato due anni e otto mesi, con il beneficio della pena sospesa, Benedetta Martina, l’avvocatessa che era stata arrestata tre mesi fa con l’accusa di scambi sessuali con il pubblico ministero della Procura leccese Emilio Arnesano.

Secondo le indagini condotte dai militari del Nucleo di polizia economica della Guardia di Finanza di Lecce, nello scorso mese di settembre la professionista 32enne si sarebbe accordata col pm Arnesano (prima in carcere e poi ai domiciliari dove è tuttora confinato) per la definizione positiva di due procedimenti in cambio di incontri intimi. In più, si sarebbe adoperata con lo stesso magistrato affinchè una sua amica (Federica Nestola) superasse la prova orale per l’esame d’avvocato. Come poi effettivamente avvenuto.

Sesso col pm? L’avvocatessa nega e patteggia

A queste accuse la Martina (nella foto dal suo profilo Facebook) ha comunque sempre fornito la sua spiegazione. Nel corso dell’interrogatorio di garanzia, subito dopo l’arresto, l’avvocatessa negò di aver mai chiesto favori al pm salentino nè di avere avuto incontri sessuali. La professionista salentina ha denunciato di essere stata sottoposta in questi mesi ad una gogna mediatica, ha scelto il patteggiamento per chiudere il suo conto con la giustizia da persona libera. La pena concordata dall’avvocato Stefano Prontera è stata ritenuta congrua considerato anche lo spirito di collaborazione dimostrato dalla sua assistita sin dalle prime fasi dell’indagine.

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