Forze dell’ordine, infinita scìa di suicidi: Rina, poliziotta e mamma, si spara a Caltanissetta

sabato 30 marzo 15:23 - di Marta Lima

La strage continua. Dopo il suicidio di mercoledì scorso, a Chieti, dell’agente Fabio Surricchio (con numeri da brivido sul fenomeno in atto tra le forze dell’ordine italiane), in Sicilia ieri una poliziotta di 47 anni, Rina Cremone, madre di due figli, originaria di Mazarino, è stata trovata morta nella sua abitazione, in viale della Regione, a Caltanissetta. La donna si sarebbe tolta la vita con un colpo d’arma da fuoco. Sono intervenuti i colleghi della questura (la donna era assistente capo), il magistrato di turno e la polizia scientifica. A trovare il corpo sarebbe stato il marito, anche lui poliziotto.

Solo due giorni fa, Fabio Surricchio, poliziotto della Digos di Chieti, 48 anni, s’era affacciato dal cavalcavia San Martino e si era lasciato cadere nel vuoto per 35 metri. Un gesto estremo, inspiegabile. Surricchio, sovrintendente capo stimato da tutti, presto sarebbe diventato ispettore dopo 29 anni di polizia.
«Oggi devo andare a lavoro un po’ in anticipo», aveva detto prima di mettersi al volante della sua Ford Focus di colore grigio. Poi il gesto, inspiegabile.

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