Terremoto a “Repubblica”, addio al veleno di Mario Calabresi. Al suo posto Carlo Verdelli

martedì 5 febbraio 12:42 - di Luca Maurelli

Il tweet è al veleno, poche parole, ma il messaggio è forte: «Dopo tre anni finisce la mia direzione di Repubblica. Lo hanno deciso gli editori. Ho l’orgoglio di lasciare un giornale che ha ritrovato un’identità e ha un’idea chiara del mondo. I lettori lo hanno capito, la discesa delle copie si è dimezzata: era al 14 ora è sotto il 7…». Come a dire, lo hanno deciso loro, gli editori, De Benedetti, per intenderci, ma il direttore uscente ci tiene a ribadire che non lascia macerie, anzi, a suo avviso può andare via con l’orgoglio di aver frenato il tracollo. Mario Calabresi non è più il direttore di Repubblica, al suo posto sarà nominato Carlo Verdelli, ex direttore della Gazzetta dello Sport ed ex responsabile per l’offerta informativa della Rai.

Figlio del commissario Luigi Calabresi assassinato quando Mario aveva solo due anni e la madre era incinta di suo fratello, Calabresi s’iscrive al corso di laurea in Giurisprudenza e poi a quello in Storia presso l’Università Statale di Milano. In seguito frequenta l’Istituto per la formazione al giornalismo «Carlo de Martino» di Milano.  E stato anche capo della redazione romana della Stampa, poi inviato speciale, quindi direttore della testata nazionale, prima di assumere la direzione di Repubblica dal 15 gennaio 2016, al posto di Ezio Mauro.

 

 

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