Sardegna, è bufera sugli exit poll Rai dopo il clamoroso flop. Gasparri: «Soldi buttati»

lunedì 25 febbraio 19:42 - di Redazione

È bufera sugli exit poll Rai per le regionali in Sardegna. Diffusi ieri sera dopo la chiusura dei seggi, alle 22, davano Cristian Solinas e Massimo Zedda testa a testa. Ma il giorno dopo il quadro è cambiato, con un netto vantaggio del candidato di centrodestra. Da qui le polemiche sul flop dei sondaggisti, che hanno ‘sentito’ i sardi prima del voto. A puntare i piedi contro l’azienda di viale Mazzini, ‘commissionaria’ delle rilevazioni, Forza Italia e Pd.

«La Rai si faccia ridare i soldi dai sondaggisti»

Maurizio Gasparri, senatore azzurro, ospite di  Un giorno da Pecora, attacca: ”La Rai dovrebbe disdire il contratto con quelli che fanno gli exit poll: si faccia ridare i soldi che ha dato al pool di sondaggisti, che aveva detto che sarebbe stato un testa a testa, sono stati soldi buttati”. Gli fa eco il senatore del Pd Salvatore Margiotta, della commissione di Vigilanza Rai: ”Per il Tg1 il M5S è il primo partito in Sardegna. Oggi la rete ammiraglia della Rai ha dato questa notizia, con tanto di dichiarazione di Di Maio. Una vera e propria fake news, inaccettabile. Il Tg1 continua a non rispettare il ruolo di servizio pubblico che è proprio della Rai”.

Commenti

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  • Massimo Casali 26 febbraio 2019

    “… Il Tg1 continua a non rispettare il ruolo di servizio pubblico che è proprio della Rai”. Non ci posso credere, lo ha detto davvero che faccia tosta lui ed I suoi compagni hanno sempre usato ed usano la televiosne pubblica, cioà di tutti, per la loro propaganda raccontando una infinità di menzogne. Ma si vergogni.

    • Francesco Storace 28 febbraio 2019

      Il servizio pubblico lo paghiamo. Ha ragione eccome

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