Salvini lancia l’avvertimento ai 5 Stelle: «Se mi date del rompicoglioni…»

lunedì 4 febbraio 20:49 - di Gianluca Corrente

«Io per trovare un accordo ci sono, su Tav e Venezuela sono convinto che l’accordo si trova, ma invece se qualcuno preferisce darmi del rompicoglioni, le cose si fanno complicate» Lo dice Matteo Salvini, durante Quarta Repubblica, parlando dei rapporti con gli alleati di governo Cinque Stelle. «Non ho bisogno di essere ripulito da Di Battista, la pulizia me la danno gli italiani. Se resisto alle provocazioni di Fazio e Saviano, figuriamoci se mi danno del coglione…», aggiunge riferendosi alle parole di Dibba. Poi parla della recessione: «La situazione non è semplice, il governo deve dare, sarà poi la storia a dire se abbiamo fatto bene o male».

Salvini sul caso Diciotti e sulla nomina Consob

Il caso Diciotti. «Tutto quello che abbiamo fatto c’era nel contratto di governo, eravamo d’accordo – afferma Salvini – Fico dice che si farebbe processare? Scelgano, in scienza e coscienza, io sono tranquillo. Deciderà il Senato, sono assolutamente tranquillo, non chiedo nulla a nessuno. Certo sarebbe un precedente grave, domani potrebbe toccare al ministro dell’Ambiente, a quello delle Infrastrutture. Sarebbe un precedente grave perché una parte della magistratura deciderebbe quello che può o non può fare la politica».
La possibile nomina di Paolo Savona alla Consob: «A me andava bene Minenna, mi andrebbe benissimo Savona, mi sentirei garantito da risparmiatore italiano». Questo determinerà rimpasti? «Zero rimpasti, non li facciamo, va bene così, andiamo avanti così».

Venezuela, “ci sono sensibilità diverse ma…”

«Sul Venezuela non stiamo facendo una bella figura», afferma Salvini. «Ci sono sensibilità diverse, una parte di nostri alleati ritiene che bisogna essere più prudenti», ha spiegato il ministro dell’Interno. «Maduro ha finito il suo mandato il 10 gennaio, Guaidò ha deciso di autoproclamarsi presidente, lo prevede la Costituzione. C’è un problema di diritti umani».

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • MICHELE RICCIARDI 5 febbraio 2019

    5 Febbraio 2019 — Siccome è più di un anno che stò in Twitter e in FB e ho constatato che (nonostante che l’Italia abbia bisogno di ben altro) ci dedichiamo a fare solo proteste, constatazioni e insulti; senza frutti e senza arrestare il declino del paese, io direi, per una volta, mettiamo da parte il nostro orgoglio e la nostra gelosia e scegliamo uno o una che ci possa guidare, democraticamente, verso la salvezza. Vediamo chi si offre con me e poi votiamo il più degno e il più capace? “Beato quel paese i cui cittadini si riuniscono per riparare la fontana sotto casa”; ma noi…

    • Francesco Storace 5 febbraio 2019

      Quando si voterà…

    In evidenza