Roma, librerie e teatri ko: ecco come i grillini affossano la cultura. FdI all’attacco

mercoledì 27 febbraio 10:39 - di Angelica Orlandi
La politica culturale per Roma nell’era grillina viene affossata in maniera tanto disinvolta quanto irresponsabile. «I grillini hanno gettato la maschera dimostrandosi nemici della cultura e hanno bocciato la delibera di Fratelli d’Italia  che proponeva la riduzione del 50% della Tari per librerie e teatri. La delibera sarebbe stata una boccata di ossigeno per quelle realtà di quartiere che sono autentici presidi di cultura e di socialità. Pr questo motivo ogni futura chiusura di queste attivitaà avrà una parte di responsabilità nei 5 Stelle al governo della Capitale, che oltre a bocciare il nostro provvedimento non hanno messo in campo alcuna misura di sostegno alle coraggiose realà che promuovono la cultura in condizioni socio economiche critiche».

La proposta di Fratelli d’Italia

A puntare il dito contro la sciagurata bocciatura della delibera presentata da FdI sono Fabrizio Ghera, capogruppo alla Regione Lazio e proponente originario della delibera, Andrea De Priamo, capogruppo in Campidoglio, Francesco Figliomeni e Lavinia Mennuni, consiglieri capitolini, Rachele Mussolini di ‘Noi con Giorgia’. Ogni giorno in Italia chiudono l’esercizio cinque librerie di quartiere. A Roma, in particolare, negli ultimi quattro anni, hanno chiuso i battenti ben 50 librerie. Il tutto nel disinteresse della politica capitolina. Da anni FdI è in prima linea per fermare il crollo culturale che sta investendo la Capitala. Di questo passo, nell’era Raggi, non abbiamo molte speranze che qualcuno potrà occuarsi con coraggio e competenza del settore.

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