Pusher e clandestino: chi è il marocchino che ha spaccato la testa al poliziotto di Viareggio (video)

sabato 9 febbraio 14:26 - di Natalia Delfino

Un ventenne marocchino, clandestino, senza fissa dimora e con precedenti per spaccio, è stato fermato per la brutale aggressione di un poliziotto avvenuta alcuni giorni fa a Viareggio, nel corso di un’operazione di contrasto allo spaccio nella pineta di Ponente. Il ventenne, Mustapha Rami, è accusato di tentato omicidio. L’agente, Aniello Fierro di 28 anni, è stato colpito alla testa con un corpo contundente e ha riportato diverse fratture al cranio e una emorragia cerebrale per le quali è stato sottoposto a una operazione d’urgenza all’ospedale di Livorno, dove è arrivato in prognosi riservata. Al poliziotto, dichiarato fuori pericolo solo poche ore fa, è arrivata anche la solidarietà di Matteo Salvini. «Esprimiamo la nostra vicinanza al poliziotto ferito e ribadiamo il nostro impegno a rispedire a casa a calci i delinquenti», ha detto il ministro dell’Interno.

L’aggressione al poliziotto di Viareggio

Fierro era appostato tra la vegetazione quando è stato colpito alla testa con inaudita brutalità. Da subito la polizia ha iniziato a scandagliare gli ambienti dei pusher che spacciano nella pineta viareggina, individuando in Rami il colpevole dell’aggressione. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Lucca, già poche ore dopo il fatto ha permesso di identificare il probabile responsabile in uno dei marocchini che spacciano nella pineta. Si tratta di pusher già noti agli uomini della squadra mobile e del commissariato di Viareggio anche grazie ai numerosi controlli degli ultimi mesi e a un’operazione di polizia giudiziaria, condotta a dicembre, che si è conclusa con l’arresto di 17 extracomunitari, tutti responsabili di spaccio aggravato, consumato anche in danno a minori e in prossimità di scuole.

I precedenti del pusher marocchino

Il 20 dicembre lo stesso Rami fu fermato e identificato nella piazza di spaccio dagli uomini della squadra mobile. In quella occasione riuscì a disfarsi di 100 grammi di hashish, che furono ritrovati poi nei cespugli anche grazie all’impiego delle unità cinofile di Firenze. Ancora prima, il 6 ottobre, sempre Rami era stato controllato nella stanza di un albergo di Viareggio. In quella occasione fu trovato, con altri connazionali, nella disponibilità di quasi 2mila euro in contanti, probabilmente provento di spaccio. Ieri sera, gli investigatori del commissariato e della squadra mobile, acquisiti ulteriori elementi a suo carico, anche grazie alla collaborazione con i carabinieri di Viareggio, dopo aver individuato l’abitazione in cui si trovava, hanno avviato un servizio di osservazione e stamattina hanno fatto scattare il fermo, reso necessario dal pericolo di fuga trattandosi di uno spacciatore «privo di fissa dimora, di legami famigliari ed interessi lavorativi nel territorio nazionale». Rami è quindi stato trasferito in carcere in attesa dell’udienza di convalida, che si terrà nei prossimi giorni al Tribunale di Lucca.

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