Lazio-Siviglia, scontri violentissimi. Un testimone: «Un inferno di sangue»

giovedì 14 febbraio 11:08 - di Paolo Sturaro

«È stato un inferno, eravamo nel pieno del nostro lavoro quando all’improvviso si è generato il panico. Abbiamo visto arrivare sulla strada delle persone incappucciate e con spranghe e ci siamo rifugiati all’interno con i clienti. Proprio mentre chiudevamo la porta è entrato un ragazzo spagnolo con ferite da taglio alle gambe e alla testa». Questo il racconto all’Adnkronos di Pamela, che lavora in un locale di via Leonina, nel quartiere Monti, dove cinque persone, quattro spagnoli e un americano, sono rimaste ferite in seguito agli scontri alla vigilia della partita di Europa League Lazio-Siviglia in programma allo stadio Olimpico. «Il ragazzo ferito che si è rifugiato da noi chiedeva aiuto, era spaventato. Noi abbiamo subito allertato i soccorsi e il 118 lo ha portato verso l’ospedale. Nel caos che si è generato non abbiamo capito se erano due gruppi a fronteggiarsi o altro ma – racconta ancora – per 10-15 minuti abbiamo visto gente scappare da tutte le parti».

Lazio-Siviglia, il racconto dei testimoni

«Ho sentito gridare e mi sono affacciato fuori dal locale: ho visto diverse persone correre, alcuni col cappuccio sulla testa, altri con caschi e mazze – è l’altra testimonianza del titolare di un locale tra via Cavour e via Leonina – e poco dopo è passato un ragazzo straniero con un taglio sul viso soccorso dagli amici». Anche il titolare di un altro bar della zona racconta di aver visto ragazzi scappare. «Per quello che abbiamo potuto vedere c’è stato un fuggi fuggi da via dei Serpenti verso via Leonina. All’inizio non avevamo colto la gravità della situazione, poi abbiamo visto l’arrivo dei soccorsi e delle forze dell’ordine». Alla rissa tra via dei Serpenti e via Leonina hanno preso parte decine di persone, forse una quarantina. I feriti, un americano e quattro spagnoli, sono stati soccorsi e trasportati in codice giallo al Policlinico Umberto I e all’ospedale Santo Spirito.

 

 

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