Foibe, altolà di Salvini all’Anpi: «Niente più contributi a chi fa negazionismo»

lunedì 4 febbraio 16:31 - di Ezio MIles

Foibe, nell’imminenza del Giorno del Rcordo, i negazionisti dell’Anpi rialzano sempre più la cresta: dopo il caso di Rovigo, esplode quello di Parma, dove è in programma per domenica prossima un convegno dall’ispirazione negazionista. Protesta il centrodestra. Scende in campo direttamente il ministrdo dell’Interno Matteo Salvini, che lancia un avvertimento all’associazione partigiana ”È necessario rivedere i contributi alle associazioni, come l’Anpi, che negano le stragi fatte dai comunisti nel dopoguerra”.

La reazione di FdI e Lega

Il convegno dell’Anpi ha suscitato la reazione indignata di FdI e Lega.  “Dopo il vergognoso post revisionista dell’Anpi Rovigo sulle foibe e le perplessità espresse dall’Anpi Padova sul film Rosso Istria, un’altra brutta pagina per la storia dell’Italia arriva dall’Anpi Parma che ha deciso di sponsorizzare una conferenza negazionista, alla presenza di registi e storici da sempre sostenitori di posizioni revisioniste». Lo dichiara Tommaso Foti, deputato e vicepresidente del gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia annunciando una interrogazione parlamentare. Sul tema interviene anche la deputata  della Lega Lega Barbara Saltamartini, presidente della commissione Attività produttive: “Ancora una volta l’Anpi promuove iniziative negazioniste sulle Foibe. Ancora una volta si vuole negare l’eccidio dove migliaia di nostri connazionali furono barbaramente trucidati dai comunisti titini. Vergognatevi. Basta contributi pubblici a queste associazioni”.

La risposta sfrontata dell’Anpi

Nel silenzio imbarazzato (e complice) della sinistrra, l’Anpi nega sfrontatamente di fare…negazionismo.Il presidente dell’associazione partigiani di Parma, Aldo Montermini,  parla di “affermazioni prive di ogni fondamento“, specificando che non ci sarà “nessun convegno negazionista e nessuna sponsorizzazione“. Davvero? Basta dare un’occhiata al programma dell’incontro, per smentire clamorosamente Montermini. Così recita il titolo di una delle  relazioni: “Foiba di Basovizza, un falso storico”. E tanto basta.

 

Commenti

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  • rino 5 febbraio 2019

    Sarebbe ben fatto togliere i contributi ad associazioni che tradiscono il paese, di fatto antitaliane e che non servono più a nulla. I partigiani sono quasi tutti morti e dopo la guerra si vendevano false tessere di partigiani. L’oblio e la minimizzazione del dramma delle foibe è una vergogna che grida vendetta e i nostri governi che di fatto le ignorano non ci rappresentano.

    • Francesco Storace 5 febbraio 2019

      Applaudo

  • Domenico 4 febbraio 2019

    Quello che fa specie in questa vicenda, è che in questo genocidio di italiani, sono gli stessi italiani a negarlo. Mai e poi mai l’ultimo degli israeliani negherebbe l’avvenuto sterminio degli ebrei. Come mai e poi mai il presidente di Israele bacerebbe la bara di Hitler. Il nostro presidente invece ha baciato la bara di tito. E adesso come allora e sempre preferiscono aiutare con i nostri soldi, mica con i loro, gli immigrati che non scappano da niente anziché i milioni di italiani poveri.

    • Francesco Storace 4 febbraio 2019

      Riflessione amara…

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