A Milano i soliti rossi infangano la memoria dei martiri delle foibe e di Ramelli. L’ira della Meloni

lunedì 4 febbraio 12:24 - di Adriana De Conto

Ecco in cosa è possibile imbattersi nella “civilissima” Milano. Un cazzotto nello stomaco. «Fa davvero male vedere, alla vigilia del Giorno del Ricordo, queste scritte indecenti e vigliacche contro Sergio Ramelli e le vittime delle Foibe comparse sul muro di una scuola a Milano. Offendere un ragazzo ucciso a colpi di chiave inglese e migliaia di italiani vittime di un disegno di pulizia etnica: ecco a voi la sinistra che tanto parla di tolleranza e umanità».

Meloni: «Ecco a voi la sinistra che parla di umanità»

E’ Giorgia Meloni dal suo profilo Fb ad inorridire per l’accaduto e a postare la scritta vergognosa. Magari gli stessi autori della scritta vanno in piazza a gridare “Restiamo umani”, magari dicono di vergognasi di essere italiani per via della rigida politica migratoria del governo. Riusciranno a vergognarsi di loro stessi? Concepire e poi a scrivere uno scempio del genere in spregio alla più elementare pietas ha il sapore di una disumanità raccapricciante. E bene ha fatto Giorgia Meloni a segnalare questo grave episodio che si inserisce nella scia del negazionismo delle foibe, nell’antiitalianità di una certa cultura di sinistra che ha perso ritegno e pudore, infierendo sulla sorte atroce di Sergio Ramelli.

Commenti

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  • Giorgio 4 febbraio 2019

    L’anpi col suo negazionismo si pone sullo stesso livello di coloro che negano campi di concentramento nazisti. Sono vergognosi con la loro antiitalianita’. Associazione da abolire.

    • Francesco Storace 4 febbraio 2019

      Che poi non si capisce che cosa pretendano…

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