Tunisino morto, vogliono un altro caso Cucchi. Gasparri: «Giù le mani dalle forze dell’ordine»

sabato 19 gennaio 16:13 - di Carmine Crocco
folle contromano

“Per tutti i cittadini vale la presunzione di innocenza. Per le forze di polizia la presunzione di innocenza è rafforzata, perché svolgono un’opera benemerita. Facciano tutte le verifiche necessarie sulla morte del 32enne tunisino avvenuta a Empoli, ma siamo stanchi di sentenze anticipate di condanna sui media ai danni delle forze dell’ordine, che poi in alcuni casi si sono trasformate in sentenze giudiziarie di assoluzione”. Lo sottolinea all’Adnkronos il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, commentando le dichiarazioni dell’avvocato Fabio Anselmo, che si è occupato tra l’altro dei casi Cucchi e Aldrovandi.«Per lo Stato i morti sono danni collaterali tollerabili», aveva detto il legale a proposito della morte di Arafet  Arfaoui 

Gabrielli risponde all’avvocato Anselmo: «Farneticazioni»

Tali dichiarazioni sono state anche all’origine di una dura replica del  capo della Polizia Franco Gabrielli: “Farneticazioni del tribuno di turno”. “Io rispetto le vittime e i loro familiari – dice sempre Gabrielli – chiedo che analogo rispetto sia riferito ad uomini e donne che lavorano per riaffermare le legalità. Se qualcuno ha sbagliato –pagherà per un giusto processo e non per le farneticazioni del tribuno di turno”.  Da parte sua, così Gasparri conxude la sua dichiarazione: “Giù le mani dalle divise”.

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