Reddito, Gasparri: «Andrà anche agli immigrati. Altro che pacchia finita»

mercoledì 2 gennaio 13:57 - di Valerio Falerni

Messa così, suonerebbe come una beffa consumata a dispetto dei tanti proclami e dei mille impegni assunti circa la “italianità” del reddito di cittadinanza. Invece così non è, almeno a leggere la nota con cui Maurizio Gasparri è intervenuto sulla misura-bandiera dei Cinquestelle. «Il reddito di cittadinanza – spiega infatti l’ex-ministro delle Comunicazioni – sarà erogato a non più di ottocentomila persone e metà di queste, secondo stime più che attendibili, saranno straniere». Si tratta di un dato che Gasparri reputa «evidente dalle cifre», alla luce «del taglio dello stanziamento e della riduzione del numero dei mesi, al massimo nove, nei quali il reddito di cittadinanza potrà essere erogato nel 2019».

Gasparri: «Su 800 mila beneficiari la metà sono stranieri»

Stiamo parlando della metà della platea degli aventi diritto al netto dei paletti introdotti dal governo per restringere il campo di applicazione della misura, operazione resasi necessaria dopo che la Commissione Ue aveva ordinato la modifica dei saldi di bilancio dal 2,4 al 2,04 per cento. L’esito di tanto aggiustare, limare e sminuzzare Gasparri lo sintetizza così: «La Repubblica italiana tartasserà di più gli italiani per finanziare gli immigrati che risiedono nel nostro Paese. Un’autentica beffa».

Stoccata alla Lega: «Cosa ne pensano in merito?»

Sotto il profilo politico, è fin troppo chiaro che la nota diffusa da Gasparri getta altra benzina sul fuoco delle polemiche scoppiate tra Forza Italia e Lega durante il travagliato iter parlamentare che ha portato all’approvazione della manovra economica. Una manovra che ai berlusconiani non è piaciuta perché vi hanno intravisto più di un cedimento dell’ex-alleato alle posizioni del M5S, di cui proprio la vicenda del reddito agli immigrati sollevata dal senatore “azzurro” sarebbe ulteriore conferma. È proprio ai leghisti infatti che, seppur senza nominarli, Gasparri si rivolge: «Cosa pensano – si chiede – coloro che, stando al governo, hanno detto che avrebbero fatto finire la pacchia? La pacchia si moltiplica con assegni mensili erogati a chi, venendo dall’estero, ha trovato il bengodi in Italia». Per l’esponente forzista, quindi, «la morale di questa manovra» è fin troppo chiara: «Italiani ancor più tassati per finanziare il reddito di cittadinanza per quattrocentomila stranieri per i quali la pacchia si moltiplica».

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