Meloni a Porta a porta: «Se l’Olanda non la riconosce, la Sea Watch va affondata» (video)

giovedì 31 gennaio 12:55 - di Stefania Campitelli

«Qualcosa non mi torna nella vicenda della Sea Watch». Così Giorgia Meloni dai microfoni di Porta a porta commenta la vicenda della nave che batte bandiere olandese con 47 migranti a bordo che in queste ore è diretta a  Catania. In base alle norme internazionali e al diritto del mare, la leader di Fratelli d’Italia  non ha dubbi sulla strada che «un governo serio» dovrebbe seguire: in assenza di un riconoscimento formale da parte dell’Olanda, di cui l’imbarcazione batte bandiera,  «noi avremmo a che fare con una “nave pirata”, quindi ci sarebbero tutti i presupposti per arrestare l’intero equipaggio». La  Meloni “bacchetta” l’esecutivo suggerendo una linea di maggiore fermezza con il governo olandese.

«O cara Olanda, ti stai mettendo a fare traffico illegale di immigrati a casa mia, e quindi il tuo è un atto ostile e abbiamo un problema, o tu mi dici che quella nave non la riconosci, il che vuole dire che è una nave pirata (il governo olandese sin da subito ha respinto ogni responsabilità sull’imbarcazione, nonostante battesse bandiera olandese) e quindi un governo serio fa quello che occorre fare: affondare la nave». L’ex ministro della Gioventù, sollecitata da Bruno Vespa, poi è tornata a ribadire la ricetta che da mesi e mesi Fratelli d’Italia propone «nell’indifferenza generale», il blocco navale. «Se ci limitiamo a chiudere i porti,  ogni barcone che parte e imbarca migranti produrrà un dibattito infito su cosa si debba fare, dove debba sbarcare, come dividere i migranti. Invece non bisogna interrogarsi sui dove sbarcano le navi con i migranti ma sollecitare l’Europa a trattare con il governo libico per un blocco navale a largo delle coste africane».

 

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