L’incredibile storia di Ofori, lo stupratore seriale che da 15 anni la fa franca

mercoledì 9 gennaio 19:52 - di Carlo Marini

È stato arrestato a Reggio Emilia, in maniera casuale. La polizia era intervenuta dopo la segnalazione di una violenta rissa all’interno dei capannoni dismessi delle ex Reggiane. Mai gli agenti si sarebbero aspettati di trovare uno stupratore seriale ricercato da tempo. Ofori Bright, 30enne ghanese latitante dal 2017, vanta un curriculum criminale pauroso.

Lo stupratore seriale esce e entra in carcere dal 2004

La storia criminale di Ofori è emblematica. Arrestato alla fine del 2004 dalla squadra mobile di Bologna per aver rapinato alcune ragazzine, era stato rinchiuso nel carcere minorile del Pratello, a Bologna. Vi era rimasto due anni, intervallati da trasferimenti in altre strutture a causa del sovraffollamento. Successivamente, Ofori aveva chiesto la possibilità di lavorare di giorno e tornare in carcere, la sera. Permesso accordato dal giudice. Nel marzo 2007, Ofori non era rientrato in carcere. Durante la latitanza aveva sequestrato in uno sgabuzzino, picchiato e violentato una donna di 54 anni, addetta alle pulizie nella stazione ferroviaria di Reggio Emilia. Tre giorni dopo era stato rintracciato grazie ai filmati dell’impianto di sorveglianza della stazione e arrestato. Condannato a soli 8 anni di detenzione, era stato rinchiuso di nuovo nel carcere minorile del Pratello, continuando a spostarsi in vari carceri minorili italiani (è stato anche a Palermo e a Cagliari). Fino al 16 agosto 2009, quando era riuscito a evadere insieme a un complice. Il giorno dopo Ofori rapina un uomo. Proprio grazie al cellulare rubato viene rintracciato e arrestato il 27 agosto 2009 a Milano, vicino alla stazione centrale.

Latitante da oltre un anno, catturato per caso

Nel brevissimo periodo della latitanza il ghanese ha avuto il tempo di aggredire sessualmente un’altra donna. È la vittima a riconoscerlo dalle foto segnaletica. La donna, una 40enne bulgara, è stata assaluta in un parco, a Casalecchio di Reno, alle porte di Bologna. Per quel reato, nel 2017, Ofori è condannato in via definitiva a 5 anni di reclusione. Ma dopo un breve periodo nel carcere bolognese di Dozza viene scarcerato e si rende di nuovo irreperibile. Fino alla cattura dell’altra notte. Sarà la volta buona?

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