Gasparri: “Grillini dittatorelli tardo-stalinisti. Peggio di una setta”

1 Gen 2019 18:30 - di Federica Argento

Sui metodi  grillini da giustizia “sommaria” come dimostra il caso De Falco e degli altri tre espulsi dal M5S interviene con parole dure Maurizio Gasparri. “Il caso De Falco dimostra due cose. Da un lato, che quello coerente è proprio il senatore De Falco, che resta ancorato ai programmi originali, molto di sinistra, del movimento grillino. Glielo dissi anche in Aula, sostenendo che era lui che doveva espellere gli altri e non il contrario. I grillini, pur di inseguire il potere, hanno dovuto stabilire dei compromessi, sposando una linea confusa e pasticciata, di sinistra estrema nell’economia, con scelte governative catastrofiche per il Paese, ambigua in altri settori”.

Gasparri: “Cinquestelle confusi e trasformisti

“Dall’altro lato – prosegue il ragionamento il senatore di Forza Italia – oltre a dimostrare l’improvvisazione trasformistica dei grillini, il caso De Falco conferma che quel movimento è guidato da un gruppetto di bugiardelli, dittatorelli, tardo-stalinisti. Manovrati da due figuri come Grillo e Casaleggio, su cui è lecito pensare tutto il male possibile”. Maurizio Gasparri va giù duro contro le contraddizioni di un Movimento che giudica pericoloso. “Dovevano aprire il Parlamento come una scatola di tonno -aggiunge- e invece lo hanno imbavagliato. Dovevano portare i cittadini in Parlamento e invece con logiche nazi-staliniste mettono a tacere chi non è d’accordo con le scelte confuse e improvvisate di questa autentica setta. Il caso De Falco ci racconta molte cose sulla vera natura dei grillini. Bugiardi sull’economia, sul reddito di cittadinanza che non ci sarà, sulle regole della democrazia alle quali facevano riferimento e che invece stanno calpestando con una condotta davvero ributtante”.

Commenti

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  • sergi 2 Gennaio 2019

    Gasperri…. stai zitto che meglio!

  • Ben Frank 2 Gennaio 2019

    I grillini trasformisti? Ma taci, bojardo di stato, quanti partiti hai cambiato nella tua carriera da politico di regime? È da quando avevi vent’anni, che magni e ti strafotti con la politica!