Afghanistan, il ministro della Difesa dispone il ritiro del contingente italiano

lunedì 28 gennaio 17:25 - di Redazione

Il ministro della Difesa Elisabetta Trenta “ha dato disposizioni al Coi di valutare l’avvio di una pianificazione per il ritiro del contingente italiano in Afghanistan”. Lo riferiscono fonti della Difesa, aggiungendo che “l’orizzonte temporale potrebbe essere quello di 12 mesi”.

L’anticipazione del New York Times

La notizia arriva in contemporanea con l’anticipazione del New York Times, secondo cui Stati Uniti e talebani hanno raggiunto un’intesa di principio per un accordo quadro sulla pace in Afghanistan. L’intesa è arrivata al termine di una lunga serie di colloqui con i talebani in Qatar. In base all’accordo, i talebani si impegnano a impedire che l’Afghanistan “diventi una piattaforma per gruppi terroristici internazionali”. Una decisione storica che metterebbe fine ad oltre 17 anni di conflitto. Nell’intesa anche garanzie da parte dei talebani – che attualmente controllano metà del Paese – che non ci saranno ulteriori attentati contro il governo filo-occidentale.

Afghanistan, l’accordo storico con i talebani

«Abbiamo una bozza che deve essere arricchita prima che diventi un accordo», ha detto l’inviato americano, Zalmay Khalilzad, in un’intervista al The New York Times a Kabul, dopo sei giorni di colloqui a Doha: «I talebani si sono impegnati, con nostra soddisfazione, a fare ciò che è necessario per impedire che l’ Afghanistan diventi una piattaforma per gruppi terroristici internazionali o individui». Il Nyt rileva che dopo nove anni di sforzi per ottenere un accordo di pace con i talebani, l’intesa di principio appena raggiunta, sebbene preliminare, è il più tangibile passo verso la fine di una guerra che in due decenni che è costata la vita di decine di migliaia di persone ed ha cambiato profondamente la politica estera americana. Sebbene non sia stato decisa una roadmap, Khalilzad ha parlato di progressi significativi. Un nuovo incontro è previsto tra le delegazioni il prossimo 25 febbraio.

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  • ADRIANO AGOSTINI 29 gennaio 2019

    Un plauso al Ministro!