A Trieste sfilano le bandiere con la stella rossa. Meloni: «Vergognatevi»

mercoledì 2 maggio 12:03 - di Guglielmo Federici

Vergogna a Trieste. Una vergogna che si ripete da anni. Bandiere dei comunisti di Tito ovunque. Uno scempio denunciato da Giorgia Meloni. «Durante il corteo del primo maggio sono riapparsi tricolori con la stella rossa. I tricolori di chi, servo del maresciallo Tito e del comunismo, ha infoibato, ucciso, cacciato dalle proprie case centinaia di migliaia di italiani. I sindacati e la sinistra non hanno proprio nulla da dire?  Cosa c’entrano le bandiere dei partigiane titini che hanno insanguinato Trieste con i diritti dei lavoratori?». Sono le parole di fuoco che la Meloni affida a un post su Fb. I commenti giungono a valanga, rabbiosi, sconcertati, basiti soprattutto del silenzio dei sindacati organizzatori. Uno schiaffo alla storia della città di Trieste. I commenti su Fb sono rabbiosi: “I sindacati della triplice ospitano al corteo questi “personaggi” che festeggiano l’ occupazione di Trieste da parte delle truppe titine: cade proprio il primo maggio; da quel giorno del ’45, per quaranta giorni, Trieste rimase nelle mani degli infoibatori. Sono dei nostalgici titini negazionisti! Gentaglia !”. Inboibatori, assassini: le bandiere con la Stella rossa sono il simbolo di questa infamità.

Sconcertato, il sindaco  di Trieste Dipiazza, ha dichiarato: «Orgoglioso di essere Italiano. Piuttosto che vedere le bandiere jugoslave con la stella rossa a Trieste, preferisco applaudire la nostra Bandiera disegnata in cielo dalle nostre Frecce Tricolori». Le bandiere con la stella rossa sono un pugno in faccia alla città e non può essere tollerato da chi organizza queste manifestazioni.

 

Commenti

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  • Aldo Lamberti 3 maggio 2018

    Come figlio di un ragazzo del ” 99 ,alto , bello , occhi azzurri e Siciliano , appena tornato dall ‘America 16 .ne in cui era emigrato con la famiglia e che parlava solo Inglese , disse alla madre che stava per morire per un cancro al fegato : mamma , io vado a difendere la Patria , sii orgogliosa di me ” . A diciasette anni parti’per il fronte , inviato sul Piave dove le truppe erano retrocesse a seguito della disfatta di Caporetto . Questi ragazzi – bambini – contadini , con un orgoglio indescrivibile , riconquistarono tutte le posizioni perse con fiumi di sangue , il suo racconto :: ” eravamo cosi’ ebbri di orgoglio che avremmo potuto arrivare fino a Vienna ” ! L’infamia più atroce a chi mise in vendita se stesso , orgoglioso di farlo per l ‘Italia . Dove sono finiti quei Triestini e quelle Triestine che con un amore travolgente lo abbracciavano insieme ai ragazzi come lui ? Spero di non dover assistere ancora a uno ”SCEMPIO ” come questo , dove 680.000 , lasciarono la loro vita , ma non il loro ORGOGLIO di essere ITALIANI !

  • paolo mario Pieraccini 3 maggio 2018

    E’ una vergogna.Mi auguro soltanto che questi tristi figuri abbiano vita breve.Veramente sconcertante che dobbiamo ancora assistere a certi spettacoli, possibili solo in uno stato che non esiste più, quale è quello nel quale purtroppo viviamo.

  • Franco 3 maggio 2018

    Tra questi maiali e i vigliacchi che gli permettono di manifestare, mi fanno più schifo i vigliacchi.

  • Giuseppe Forconi 3 maggio 2018

    Dipiazza stia lontano da quella feccia di comunisti, usi la forza publica se necessario ma quei bastardi non hanno diritto di sfilare in una citta’ italiana. Stia lontano dal PD, sono il cancro dell’Italia.

  • Giuseppe Forconi 3 maggio 2018

    Gli italiani non s’indignano piu’, in altre parole non gliene frega nulla, la loro italianita’ e’ sotto la suola delle scarpe. Basta che il governo paghi, li foraggi, sono tutti contenti. Quello che piu’ m’indegna ( se ho ben capito ) il governo italiano paga una pensione ai titini cxhe vivono in Italia? Ma un bel calcio nel c…o non glielo da’ nessuno ? Sicuramente c’e’ la mano di quei bastardi dell’anpi che fomentano odio. Ma presto si cambieranno le carte in tavola, spero solo che la futura destra prenda drastiche decisioni e li mandi a casa loro, perche’ Trieste non e’ casa loro, evitate ogni tipo di pagamento/sussidio per della gente indegna.

  • GIORGIO 3 maggio 2018

    Ce ne sono di scorie in giro !!!!!

  • sergioluigi 3 maggio 2018

    Nella cintura rossa di Trieste da sempre vengono stese bandiere rosse ad ogni palo o lampione nelle settimane prima e dopo il primo maggio, con grandi stiscioni (solo in sloveno) “Živel 1. maj”. Nella vicina Slovenia (che di Tito se ne intendeva) nulla di nulla. La mattina del giorno fatidico siamo stati svegliati alle 6 (le sei del mattino) da una banda che percorreva le strade suonando “Bandiera rossa”. Devo dire a ritmo di marcia funebre. Non preoccupiamoci troppo, come dice il Poeta “Non ti curar di lor”, zombie.

  • FAUSTO 3 maggio 2018

    I COMUNISTI SONO SPARITI DAI TERRITORI DELLA URSS MA PURTROPPO SONO ANCORA VIVI NELLE REPUBBLICHETTE DI FRONTIERA SUD EUROPEA. IN POLONIA UNGHERIA SI RESPIRA ARIA DI LIBERTA’. L’ERRORE E’ STATO QUELLO DI AMMETTERE NELL’UE DETERMINATI PAESI. QUESTO EPISODIO RAFFORZA IN ME L’IDEA CHE I SINDACATI ITALIANI DOVREBBERO ESSERE PROFONDAMENTE RIFORMATI, TOGLIENDO LORO OGNI INGERENZA POLITICA. MEGLIO SAREBBE ELIMINARLI E RIFONDARLI.

  • giuliano 3 maggio 2018

    certa gentaglia fascista rossa, e chi permette cio’ va cacciata dal’ italia, sono pro foibe ancora dopo 70 anni, ignoranti e usati dal sistema massonico, per la loro imbecillita’.

  • Pino1° 3 maggio 2018

    Il Signor sindaco, invece di indignarsi con la lingua e mantenere sotto il livello dell’acqua, necessari a lui, i buoni rapporti con quella gente, dovrebbe lavorare intorno ad una ordinanza sindacale che vieta
    e sanziona l’esibizione sul suolo comunale di quelle bandiere e dei copricapo dell’esercito occupante!!

  • Anna Baraldi 3 maggio 2018

    Meloni ha ragione, è SOLO VERGOGNOSO SFILARE CON QUELLE BANDIERE SIGNIFICA APPROVARE TUTTE LE NEFANDEZZE AVVENUTE DAI PARTIGIANI TITINI!! I SOLITI SINISTRI BECERI CHE VOGLIONO IMPORRE A TUTTI I COSTI LA LORO VOLONTÀ!! ANDATEVI A NASCONDERE, FARESTE SICURAMENTE UNA FIGURA MIGLIORE!!!

  • Angelo 3 maggio 2018

    Abbiamo a che fare con una sinistra becera e ignorante !

  • Mario Salvatore MANCA di VILLAHERMOSA 3 maggio 2018

    Quando andai in Jugoslavia – dopo la caduta del muro – chiesi di andare a vedere le foibe “dove erano stati massacrati tanti italiani dagli sgherri del vostro amato Tito” (dissi proprio cosí). La guida indignata mi rispose che non era vero: erano gli italiani stessi che si erano “infoibati”. “Sí, li avete suicidati voi” risposi io, “vergognatevi doppiamente!”. Non mi risposero piú per tutto il viaggio.
    Mario Salvatore Manca

  • maurizio turoli 3 maggio 2018

    E’ lo stato (minuscola voluta) che lo permette.
    Infatti gli italiani (anche i Patrioti) pagano lapensione ai partigiani titini e queste si sentono in diritto di prenderci a calci nel sedee.
    La sinistra ignava e vigliacca che vede fascisti inesistenti e fa leggi liberticide (Fiano) tace davanti a queste infamie.
    Voglio vedere se Fiano di ce qualche cosa su quanto ha detto Abu Mazen

  • Andrea 2 maggio 2018

    Tutti gli Italiani dovrebbero indignarsi per quelle bandiere simbolo di sopraffazione e occupazione crudele e spietata ma non mi sorprenderebbe affatto scoprire che chi le ha sventolate ignori ciò che rappresentino realmente e per questo inviterei il gruppetto delle stelle rosse a visitare la Venezia Giulia e non solo e a farsi raccontare dai testimoni sopravvissuti alle Foibe cosa si nasconda dietro a quelle stelle.

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