Ora i pomodorini datterini ci arrivano dal Camerun: così la Ue ci distrugge

sabato 3 febbraio 17:37 - di Redazione

“Quanto accaduto questa mattina è il risultato di accordi scellerati tra l’Unione europea e Paesi terzi nei quali troppe volte la nostra agricoltura è utilizzata come merce di scambio rispetto a prodotti di altri settori”. Così l’assessore all’Agricoltura della Regione siciliana, Edy Bandiera, commenta la notizia della presenza di pomodoro datterino proveniente dal Camerun sui banconi della verdura di un supermercato di Pachino, patria del pomodorino. “L’ultimo accordo di partenariato economico tra il Camerun e l’Unione europea risale al 2016 – ricorda l’esponente della giunta Musumeci – e, a fronte dell’esportazione di 1.760 prodotti europei, prevede l’ingresso di prodotti camerunensi. Sono accordi che devono essere assolutamente rivisti poiché danneggiano le aziende e accanto a questo pongono il serio problema del controllo dei quantitativi nazionali”. “Mi chiedo se chi oggi è deputato ai controlli riesca realmente a determinarne il quantitativo senza che si sfori in maniera incontrollata sugli ingressi” prosegue Bandiera. Alcuni giorni fa l’assessore aveva convocato i quindici sindaci della fascia trasformata e in quell’occasione aveva dato mandato, per la parte di propria competenza, di avviare controlli serrati sui prodotti in ingresso in Sicilia e nella grande distribuzione. Sempre nei giorni scorsi, inoltre, agenti del Corpo forestale siciliano (Nor) hanno sequestrato, nello stretto di Messina, una partita di arance che stavano entrando nell’Isola, spacciate come arance rosse di Sicilia. Non lo erano e, pertanto, sono state sequestrate, sono scattate le denunce ed elevati 10 verbali. “Non vi è dubbio che ereditiamo una macchina dei controlli non pienamente efficace – afferma Bandiera – E’ intenzione del governo Musumeci potenziare i controlli, rendendoli efficienti e organici. Viviamo un’emergenza di carattere eccezionale, la nostra agricoltura tra diretto e indotto impiega centinaia di migliaia di operatori, motivo per il quale va immediatamente aperto un tavolo di crisi a livello nazionale per chiedere interventi straordinari e urgenti”. L’assessore, infine, si rivolge alla Grande distribuzione organizzata, “con la quale da giorni abbiamo avviato una serrata interlocuzione. Chiedo senso di responsabilità affinché ognuno possa fare la propria parte per mitigare gli effetti di una crisi che, con l’aggiunta di alte temperature e siccità, rischia di essere dirompente”.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • SilvioB 7 febbraio 2018

    Ma esattamente quando si sente dire da tanti politici e non “Aiutiamoli a casa loro” (x evitarne il piu possibile l’immigrazione), cosa si intende dire se non, in qualche modo, comprare qualche loro prodotto?

  • Karina 5 febbraio 2018

    Un paese normale per tutelare il proprio mercato mette le tasse da 10 a 40% agli stranieri se gli ultimi vogliono esportare in Italia cio che si produce gia in Italia

  • Mauro 5 febbraio 2018

    L’unica possibilità mi sembra sia il marchio DOP. Comunque alcuni anni fà ho pianto vedendo i produttori dei paghino ad indebitarsi, per continuare la produzione e sperando in un aumento del prezzo dei prodotti, che non avevano nemmeno i soldi per acquistare il latte in polvere per i propri figli.La colpa molte volte è anche nostra perchè non riusciamo a mettere in atto un sistema giusto ed economico che dia giusto guadagno al lavoro degli operatori, giustificando invece il lauto guadagno di altri che poco hanno a che vedere con la produzione.

  • Viviane Paolini 5 febbraio 2018

    Votiamo per mandare via questo gov a casa che ci ha fatto schiavi di bruxelles, e riprendiamo la nostra vita e il nostro futuro puramente Italiano nelle nostre mani e in quelle di Salvini, Meloni e aggiungiamo il Berlusconi se si tiene tranquillo.

  • Federico Covella 4 febbraio 2018

    E’ cosi’ che detta Soros e compagni. Chiediamoci perche’ l`Europa proibisce all`Ungheria di emettere mandati di cattura internazionali per il loro connazionale e malandrino Soros?

  • giorgio 4 febbraio 2018

    codesto e’ il risultato di politici senza attributi o rappresentanti proni che il Bel Paese ha purtroppo avuto sino ad oggi.Che gli frega alla Germania o Danimarca o Francia dei pomodori? tanto loro non li producono e non li produrranno mai a meno di non modificarli geneticamente. A loro interessa il latte, i latticini, i loro formaggi, che infatti hanno la precedenza sui nostri; e’ tutta roba che anche noi produciamo ma per la quale dobbiamo sempre pagare dazio.

  • Giacomo Piazzi 4 febbraio 2018

    Ma il ministro della economia Martina che diavolo ci sta a fare lì?? Se non è in grado di difendere gli interessi agro-alimentari del suo Paese che si faccia da parte e vada a nascondersi dalla vergogna.

  • Fausto 4 febbraio 2018

    gli interessi UE non coincidono con gli inteeressi dell’Italia. UE stipula in continuazione accordi ed emette regolamenti e leggi che sono in contrasto con l’interesse dell’Italia. Occorre riprendere il controllo della situazione e comportarci da stato indipendente.

  • Riccardo Ricci 4 febbraio 2018

    Capre ignoranti. Il libero mercato porta benessere e benefici alla collettività. Inoltre permette di trovare più prodotti a prezzi più bassi. Aiutarli a casa loro significa proprio permettere lo scambio. Proteggere i produttori locali inefficienti è sbagliato : è un trasferimento di risorse da molti contribuenti o consumatori a pochi parassiti che alzano i prezzi e riducono la quantità offerta sul mercato. Inoltre ridurre la domanda estera non porta a aumento di offerta ma solo a aumentare i prezzi, oltre che a sussidi agli inefficienti. L’autarchia e il protezionismo portano solo a miseria e guerre, come dimostra anche il periodo dell’appeso.

  • elonora ferrari 4 febbraio 2018

    ringraiamo un inetto di sinistra , tale martina che ci ha venduti abbassando le orecchie e mai difendendo i nostri prodotti . ma lui contro l’olio tunisino ? giammai lo ha detto la nera kienge che il nostro fa schifo e lui zitto . le quote latte ? dopo 15 anni vogliono ancora solkdi . e lui zitto . votate pd e accoliti e sicuramente sarete schiavi dei neri

  • Kk 4 febbraio 2018

    Comprare sempre e solo Made in Italy
    Controllare accuratamente l’origine

  • FABIO BARAGONE 4 febbraio 2018

    Grazie ad un Governo Sinistroide, affarista nonché legata alle Lobby, questo è il disastroso risultato. Ora godranno di questo successo La Boldrini che ama gli Africani, si gongolerà la Kyenge che è riuscita a dare un altro colpo contro la nostra economia…. L’Europa….. mascherata dalla Merkel che vuole distruggere l’Italia con altri mezzi… è ci sta riuscendo bene. La colpa principale E CHE NON CI SONO Politici forti che possano bloccare questo stato di cose. La situazione è veramente pericolosa perché la sinistra sta cercando in tutti i modi di arrivare ad uno scontro sociale senza precedenti…. La crisi porta inevitabilmente alla guerra civile…. ecco dove la sinistra vuole arrivare-…

  • maurizio turoli 4 febbraio 2018

    Perchè stupirsi o lamentarsi?
    Fa parte della strategia dei poteri forti di fare dell’Italia una pseudo nazione atta alla sostituzione etnica.

  • In evidenza