Lazio, il candidato governatore è Parisi. Il centrodestra trova l’accordo

giovedì 25 gennaio 14:47 - di Valerio Falerni

È il romano Stefano Parisi il candidato calato dal centrodestra nel Lazio per sfidare l’uscente Nicola Zingaretti, sostenuto dalla sinistra ma non dalla Lorenzin inopinatamente esclusa dalla coalizione. È stato lo stesso Parisi a darne notizia attraverso Facebook: «Oggi ho accettato  l’invito dei leader del centrodestra a candidarmi come governatore del Lazio».

L’annuncio di Parisi su Fb: «Ho accettato»

La scelta di puntare su Parisi, oltre che a premiare un manager di lunga esperienza con brillanti precedenti in Confindustria, Federmeccanica, Fastweb, Comune di Milano, Chili Tv, libera anche il centrodestra dalla concorrenza di Energie per l’Italiail movimento creato malo stesso Parisi e che non ha trovato spazio all’interno dell’alleanza. Anche per questo, il “sì” dell’ex-city manager di Milano non solo non era scontato ma, come ammesso dal diretto interessato, è stato l’esito di «una scelta difficile». Parisi, infatti, rivolgendosi ai suoi sostenitori, ha ringraziato i «tanti di voi» che «hanno lavorato per costruire le liste e la nostra presenza alle elezioni per Camera e Senato, divenuta ora incompatibile con la mia candidatura alla guida della coalizione nella regione della capitale».

Un brillante manager con la passione per la politica

Il candidato governatore ha tenuto a precisare che il nuovo ruolo non archivierà i progetti politici di Energie per l’ItaliaLa road map è gia tracciata: elezioni di marzo, quindi quelle in Molise, in Friuli e in molti comuni nei prossimi mesi, quindi le “europee” del prossimo anno. «Per affrontare al meglio questo percorso – ha concluso Parisi – dobbiamo subito dopo le elezioni, convocare il nostro primo congresso nazionale già per la prossima primavera».  Fin qui Parisi. Resta ora da vedere se la sua designazione riuscirà a disinnescare l’autocandidatura di Sergio Pirozzi, il sindaco di Amatrice che fin qui ha respinto ogni richiesta di fare un “passo indietro”. I due condividono una certa “allergia” verso gli apparati e non a caso i loro rapporti sono improntati a reciproco rispetto.

Commenti

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  • Francesco 29 gennaio 2018

    Pirozzi è il miglior candidato anzi l’unico vero candidato che puo’ contrastare Zingaretti. La scelta è molto chiara abbandonare il Lazio per qualche collegio sicuro. Il problema del Lazio e di Roma sono 2 o 3 persone che si credono di rappresentare la destra e invece rappresentano unicamente loro, i loro fratelli, le loro sorelle , i loro cugini e qualche amante. AUGUTI

  • VITTORIANO 27 gennaio 2018

    Pirozzi era un candidato perfetto onesto ben visto uno del popolo purtroppo, ecco perche’ non lo vogliono i politicanti sarebbe un ostacolo per i loro affari,agli amici di centrodestra laziali inviterei a votare m5s per metterlo in …..a silvio e c.

  • Mario Pizzolorusso. 26 gennaio 2018

    Pirozzi avrebbe riavvicinato alla destra moltissimi che non vanno a votare. Parisi ha perso a Milano controuuna nullità come Sala e dovrebbe vincere con uno forte come Zingaretti. Il centrodestra è diventato masochista ????

  • Giovanni 26 gennaio 2018

    Adesso Silvio promettera ai cittadini del Lazio il ponte che collegherà Ostia con Cagliari .

  • PAOLO 26 gennaio 2018

    A me va bene Parisi, ma non capisco perchè c’è questa chiusura totale verso
    Pirozzi. Ma non possono convincerlo a entrare in coalizione? QUI SI PERDE COME ALLE COMUNALI.

  • Roberta 26 gennaio 2018

    Io pure avrei visto bene Pirozzi. Vedo che vogliamo perdere la Regione Lazio…..

  • Trasformismi Italian Trasformismi 26 gennaio 2018

    Questo viene dalla sinistra socialista, praticamente un ex comunista.

  • Angela 26 gennaio 2018

    dopo il risultato raggiunto a candidato sindaco a Milano non è persona adatta si vuole perdere la regione Lombardia?

  • Angela 26 gennaio 2018

    NON È ICANDIDATO GIUSTO CI VEDREI PIROZZI

  • Brigante nero 26 gennaio 2018

    È una persona che può togliere la Regione Lazio dal fallimento dove l ha trascinata il pd.

  • LUIGINA 26 gennaio 2018

    VEDO BENE ” PIROZZI “

  • Marco 26 gennaio 2018

    Con un candidato come Parisi, vuol significare che il centrodestra voglia perdere la Presidenza della Regione Lazio. Si candida un personaggio scarsamente di personalità e per nulla carismatico. A Milano, si è visto come è andata a finire. A questo punto, non è credibile un centrodestra che sceglie dei candidati “non vincenti”. Anche il 4 Marzo, alle Elezioni Politiche, non è da votare!

  • Gino Vercesi 26 gennaio 2018

    Parisi afferma di “avere accettato l’invito dei Leaders del Centro-Destra” ,quindi anche la Signora Meloni è d’accordo…???…..e anche Salvini …???…..da non credere… !! ….ci risiamo con le “imposizioni di Berlusconi???

  • Salvatore Torre 26 gennaio 2018

    Ottima scelta! Mi rattrista aver letto commenti poco solidali che esortano a diverso orientamento nel voto. Il centrodestra si riconosca unitariamente su Parisi e non si abbandoni a ripicche inutili e dannose. Impegniamoci per vincere! Complimenti a Giorgia per come ha presentato il suo convinto appoggio al coraggioso e tenace Stefano Parisi

  • Filippo 26 gennaio 2018

    Il perche’ del No a Parisi
    i manager come Parisi stentano a recepire tutte le conquiste sociali che la politica ha consentito; diffidano della politica stessa, la reputano vuota di per sé: un rumore di fondo nella vita attiva e un intralcio sulla via delle grandi realizzazioni materiali. Essi tendono a semplificare le dinamiche sociali, riducendo infantilmente ogni variabile alla semplice dimensione economica, e considerano perciò astrusa ogni azione di più vasto raggio e di ottica più allargata.
    Pirozzi era la scelta giusta
    Perche’ dopo l’’abbandono di una consistente fetta di elettorato, il riprodursi di schemi consunti nella indicazione delle candidature, nella formulazione delle liste, nella riproposizione di leadership fortemente personalizzate, unite alla assenza di un serio e costruttivo dibattito utile alla individuazione di linee politiche coerenti e condivise e alla proposizione di nuove categorie di riferimento culturale, sono, in sintesi, le ragioni di questo incessante declino. Quando si spegne un sogno – e il centrodestra dell’origine aveva alimentato un sogno – è difficile ridestarlo se si è privi di forza, entusiasmo, passione e se non si alimenta anche un briciolo di utopia. Pirozzi è un Uomo che poteva capace di riaccendere , nei molti delusi di questi anni,, l’entusiasmo e la voglia di riprenderci il ruolo che la destra si merita.La scelta di Parisi ,senza un disegno e un afflato culturale chiaro, coinvolgente e fondativo, ogni elaborazione politica e programmatica appare banale, inconcludente, di scarso respiro. Pirozzi poteva ridestare forza, entusiasmo, passione e alimentare anche un briciolo di utopia.

  • alberto 26 gennaio 2018

    Io voterei Pirozzi; sto qua l’avevano candidato a Sindaco di Milano ed è andata come è andata. Adesso lo calano nel Lazio. Ma che è? Un uomo per tutte le stagioni?

  • lamberto lari 26 gennaio 2018

    E’ stato un fiasco a Milano……insignificante senza nessun carisma! Trombato a Milano (metropoli al centro dell’Europa che fa tendenza e opinione) che come diretto competitor ha avuto un Sala che non mi pare brilli di capacità e trasparenza come meriterebbe una città come Milano, oggi candidato alla presidenza della regione Lazio???? Ma cavolo possibile che il centro destra non abbia altri candidati più carismatici e determinati???? come si fa a candidare una specie di “pesce lesso” riciclato a forza.

  • Isao 25 gennaio 2018

    Vergogna. Votiamo Pirozzi

  • giulio 25 gennaio 2018

    Roma non ha insegnato nulla. Adesso perdiamo anche il Lazio. Non credo che andro’ a votare x Parisi

  • aldo 25 gennaio 2018

    se abitassi nel lazio non voterei Parisi

  • Mauro 25 gennaio 2018

    Complimenti, è un chiaro invito o a non votare o a sostenere Zingaretti, !!!

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