8 febbraio 2012 - 04:35

Società

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E la Gelmini “apre” sulla scuola a ottobre

Fa ancora discutere la proposta di posticipare la riapertura delle scuole ad ottobre. Si dice inaspettatamente d'accordo il ministro della Pubblica Istruzione: "La proposta di un rinvio dell'inizio dell'anno scolastico a ottobre viene da alcuni parlamentari. È una proposta sulla quale si può discutere, io sono molto aperta su questo tema perché effettivamente il nostro Paese vive di turismo e oggi le vacanze per le famiglie non sono più concentrate a luglio e agosto", ha detto Mariastella Gelmini. "A settembre – ha aggiunto il ministro – si possono avere migliori opportunità sul piano economico. Per certi versi uno slittamento dell'inizio dell'anno scolastico potrebbe aiutare le famiglie ad organizzare meglio il periodo delle vacanze e dare anche un aiuto al turismo". Di tutt'altro avviso la Lega Nord: "La proposta del Pdl di tornare a scuola il 30 settembre è inattuabile, in quanto la direttiva europea prevede 200 giorni e va rispettata, perché se togliamo i giorni di scuola del mese di settembre si rischia di non rispettare questo minimo - ricorda la senatrice Irene Aderenti - Inoltre, estendere questa proposta a tutto il territorio nazionale significa mettere in difficoltà le famiglie e i lavoratori dipendenti perché alla fine di agosto la maggior parte iniziano il lavoro. E dove mettono i bambini?".

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commenti dei lettori

Brava Gelmini! Offre un barlume di speranza. Tale proposta può essere una via strategicamente percorribile per poter porre condizioni favorevoli affinché possa instaurarsi una dialettica "alta" tra scuola e famiglia. Potrebbero superarsi, almeno nei casi ottimali, la dialettica Servo/Padrone o la dialettica frontale scuola/famiglia del "muro contro muro." Entrambe, se schelorotizzate, possono finire per indebolire il Paese. Il momento frontale rimanga il momento complesso e delicato della valutazione. Valutazione degli apprendimenti e/o dei soggetti? Dipende da colui che possiede uno sguardo più ampio dell'ambito o del contesto di appartenenza, cioè da chi dipende il valutato. La trasparenza dell'insegnamento nei suoi vari momenti come il disco solare spaventa e affascina tutti. Occhio però al manicheismo, un fantasma che aleggia per l'Europa! Naturalmente la componente studentesca non può essere il convitato muto tra scuola e famiglia. Anzi è proprio la componente studentesca il centro del triangolo, ma non credo che sia proprio sempre un bene l'inorgorglimento senechiano e oltre misura per bearsi per una tale centralità. Un cordiale saluto prof. Pietro Araldo

per una volta la gelmini (o chi per lei) ne ha pensato una giusta...

una volta tanto la Gelmini he ha pensata una giusta...soprattutto per quello che riguarda il sud e le isole, dove a settembre c'è ancora molto caldo e si lavora in edifici spesso fatiscenti e privi di aria condizionata. Io da studentessa ho sempre iniziato l'anno scolastico ai primi di ottobre e ho studiato di più e meglio di quanto non si faccia adesso.

Ma per i poveri genitori che lavoro e non hanno nessuno, i centri estivi che costano tantissimo che devono fare? I bambini di 3 anni e mezzo come mia figlia a chi la dò? non sono di sinistra e non critico ma sono una mamma che ha una figlia e che lavora e non può permettersi nè la baby sitter nè il centro estivo!!!!!!! Poi i figli diventano delinquenti!!!!!!!!!!! Marinella

condivido a pieno quanto detto dalla senatrice Aderenti, penso che prima delle vacanze si debba considerare di primaria importana l'istruzione e al limite migliorare questa più che effetuare fiforme che riducano i tempi della durata annuale, si dovrebbe valutare un problema a 360°. "l'istruzione fa grande una nazione"

Ma io mi domando: al posto di discutere e pretendere miglioramenti nella fatiscente scuola italiana, colpita da troppi docenti impreparati che a malapena conoscono l'italiano, studenti svogliati e imprigionati nel mondo di plastica e semi-virtuale di ipod, facebook eccetera, carenza di risores e programmi obsoleti, ci preoccupiamo di far iniziare a ottobre le lezioni e per cosa???? Per favorire il turismo???? Ma stiamo scherzando??????????????? E i genitori che non hanno nessuno e che devono lavorare dove sbattono i figli??? Ah già....c'è mamma mediaset!! Ma per favore!!!

Credo che il Ministro cosa migliore non la potesse fare....ovvio che per la sinistra la critica è automatica....sanno fare solo quello!!

A volte mi domando se la gente capisce quel che c'è scritto negli articoli di giornale...

Non sono guasi mai d'accordo con la Lega, ma questa volta ha ragione tre volte.

Non sono favorevole all'apertura delle scuole il 1° di ottobre e nel contempo mi chiedo : ma il Ministro Gelmini ricopre l'incarico alla Pubblica Istruzione o al Turismo? Se si vuole veramente fare qualcosa per permettere alle famiglie di andare in vacanza si aboliscano i pedaggi autostradali nei mesi estivi. Inoltre il Ministero stanzi i fondi necessari in modo che le scuole possano effettuare, durante il periodo scolastico corsi di recupero per i ragazzi abbisognevoli, senza che le famiglie debbano ricorrere a insegnati privati,nel periodo estivo, per colmare le lacune d'insegnamento,rinunciando di conseguenza alle sospirate vacanze.

Sono, fino ad ora, elettore di sinistra, non apprezzo la Gelmini come Ministro, ma reputo sensata l' ipotesi del ritorno all' antico Primo Ottobre sia per motivi climatici e bio-ritmi stagionale dei giovani, sia come più estesa e flessibile opportunità di fruizione del tempo per attività familiari. Andrebbe prolungata la frequetazone del mese di giugno,attualmente attuato per le scuole d' infanzia. Valide le cnsiderazioni sulla settimana corta che implica,però, il tempo pieno con le sue fatiche pomeridiane, a volte gravose in alcune fasi di crescita. Ma non usiamo argomenti tipo "scuola parcheggio dei figli per genitori impegnati": per ogni coppia di genitori dovremmo approntare tempi da garantire alla prole, effettivi e comprovati, pena la dissoluzine di una comunità familiare e sociale ormai in declino.Mia cara sinistra, non è conservazione ma SALVAZIONE.

Ma perchè si continua a farci male da soli. In questo momento mi sembra che ci siamo tante cose molto più serie da fare. In primo luogo sarebbe forse il caso di riconsiderare la necesità di ridurre drasticamente il numero dei parlamentari così qualche onerevole, complessato dalla sua marginalità, non farebbe proposte incredibili e se andrebbe a casa.

Macché turismo! Vuole ritardare la nomina degli insegnanti a tempo determinato! Capiranno le "bimbe" cosa vuol dire non mettere le mani nelle tasche degli Italiani?

Gentile Direttore Perina, se sono vere le bozze che circolano sulla finanziaria allora avremo assistito ad un altro cempio da parte della casta dei politici, dei ministri e sottosegretari. Una cosa è certa: se i tagli si dovessero fermare al 10% della parte eccedente gli 80000,00 € saremmo davvero alle comiche finali e allora tanto meglio che tutto sia distrutto. Una classe dirigente così non la vogliamo più in Italia. Cordialmente.

Piuttosto che pensare a iniziare la scuola ad ottobre, perchè non si valuta la possibilità di lasciare il sabato libero ai ragazzi della scuola pubblica? Ormai molti settori lavorativi hanno la settimana corta e il sabato libero permetterebbe ai ragazzi di trascorrere più tempo in famiglia e alle famiglie stesse di organizzare meglio i week-end, con possibili risvolti sul settore turistico, tanto caro al nostro ministro.

Poiché la Lega afferma il proprio NO, io affermo il mio fermissimo SI'. D'altronde i leghisti e sostenitori sono come CIMABUE: FANNO UNA COSA E NE SBAGLIANO DUE!