8 febbraio 2012 - 04:39

Società

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India, “guerra civile” per un'immagine blasfema

Si allarga la protesta per la diffusione di un ritratto blasfemo di Cristo, pubblicato su un testo scolastico edito a Nuova Delhi e adottato nelle scuole indiane. Il testo riporta il ritratto di Cristo che ha in una mano una sigaretta e nell'altra una bottiglia di birra e Gesù viene qualificato come "idolo". Fonti locali dell'agenzia di stampa Fides riferiscono che la diffusione del ritratto blasfemo, pubblicato anche da alcuni mass media, ha generato la protesta delle comunità cristiane in diversi stati dell'India. Nello stato del Punjab, nell'India nordoccidentale, il ritratto blasfemo è stato esposto per le vie della città di Jalandhar. I cristiani locali hanno protestato in modo pacifico con le autorità civili, chiedendo la rimozione delle immagini. Nella città di Batala (distretto di Gurdaspur) la situazione è degenerata: alcuni giovani cristiani hanno cercato di rimuovere i manifesti presenti in un mercato di commercianti a prevalenza indù, ma altri giovani, estremisti indù, hanno tentato di fermarli. Ne è seguita una rissa e la violenza si è estesa all'intera città, in quanto esponenti dei movimenti estremisti come "Bajrang Dal" e "Shiv Sena" sono scesi in strada armati e hanno incitato gli animi alla violenza contro i cristiani, riferisce ancora la Fides. Due chiese protestanti (appartenenti alla "Chiesa dell'India del Nord" e all' "Esercito della Salvezza") sono state attaccate, incendiate e rase al suolo. Anche i pastori che ne erano responsabili sono stati aggrediti e percossi e le loro case saccheggiate.(segue) Alcuni cristiani accusati di essere coinvolti nella violenza sono stati fermati dalla polizia, mentre nessun estremista indù è stato arrestato. Le autorità locali hanno decretato un coprifuoco ma la situazione resta molto tesa, dicono ancora alla Fides le fonti locali. Il caso del ritratto blasfemo è giunto alla ribalta quando nello stato di Meghalaya, nell'India del nordest, le suore cattoliche della Congregazione di Nostra Signora delle Missioni, che gestiscono la scuola di San Giuseppe nella città di Shillong, hanno notato l'immagine su un testo scolastico per bambini. Le religiose hanno chiesto ai ragazzi di riconsegnare i testi e hanno inviato una lettera alle autorità esprimendo sdegno e amarezza per la totale mancanza di rispetto verso simboli religiosi cristiani. Il governo dello stato ha ordinato il ritiro del libro dalla circolazione. Le Chiese cristiane in India stanno prendendo provvedimenti: "Abbiamo chiesto a tutte le scuole cattoliche in India di ritirare il testo e di boicottare tutti i libri della Skyline Publications. Quell'immagine è inaccettabile e va contro ogni principio di rispetto e si dialogo", ha detto alla Fides padre Babu Joseph, portavoce della Conferenza Episcopale dell'India. Si sta anche esaminando la possibilità di promuovere un'azione legale, a livello ecumenico, contro la casa editrice.

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commenti dei lettori

Più che fanatismo religioso e violenza tribale siamo di fronte alla ennesima manifestazione di pandemia globale di IGNORANZA, FALSITA' E IDIOZIA: ottimi terreni su cui innestare campagne di aggressione che non possono che essere rivolte non tanto alla diffusione di una fede religiosa, ma alla scolarizzazione, emancipazione e dignità che , comunque,i missionari delle chiese cristiane sono tra i pochi a promuovere. E questo deve dirlo un quasi miscredente, elettore di sinistra ma non affetto da laicismo fazioso ed anticlericalismo da salotto. L' irrisione e la dissacrazione danno esiti perversi ed autolesionisti, non fanno rivoluzione. Antonino Leone

Se accadono queste cose in India, un motivo serio ci deve essere dietro questi scontri violentissimi con strage di cristiani,distruzione di chiese e altri omicidi dovuti al risveglio di nazionalismo acuto ed ottuso portato all'esasperazione. I cristiani sono visti come individui pericolosi che vogliono imporre le loro usanze,il loro modo di fare e di pensare,il loro credo. In poche parole gente che viene da molto lontano e vuole soppiantare la loro cultura e la loro fede.Mi fanno pensare a quei cristiani italiani che appena vedono un extra-comunitario di colore vorrebbero prendere un bastone e usarlo a danno del malcapitato di turno. E' semplicemente penoso constatare le conseguenze assai dannose del fanatismo religioso che portano all'odio e alla persecuzione nonché strage di innocenti.

Gentile Direttore Perina, anche in quei luoghi accadono le stesse sciocchezze stolte che accadono quì da noi, come in tutto il mondo, per colpe ormai ben note e arcinote dei tanti idioti (sono divenuti un esercito infinito o quasi) presenti anche in settori come la stampa e la stessa politica, con le dovute eccezioni ovviamente. Come ho sempre sostenuto: coloro che strillano e urlano, senza portare argomentazioni valide alle proprie tesi, si dimostrano i peggiori imbecilli dell'umanità così come coloro che li seguono alla stessa stregua delle pecore idiote che si accodano per paura di rimanere fuori dal branco dei somari e venduti per trenta denari, questa è attualmente l'umanità che ci circonda. Anche questa schiera si sta infoltendo sempre più in quanto si accontenta di accettare in cambio dei pochi spiccioli del "signorotto", cretino anche lui (non potrebbe essere in modo differente, d'altronde), che gli "regala" qualche briciola per comprare la sua anima per poterlo dannare definitivamente per trovare linfa vitale al proprio essere spregevole, tanto per rimanere nel tema religioso. Meglio lasciar perdere, mi creda sulla parola! Non ne vale la pena andare oltre. Ormai carnevale dura tutto l'anno. Brighella, arlecchino, pulcinella sono la maggioranza di una società del tutto sfranta e disfatta che "puzza" di cadavere. Che tristezza tutto questo! Ma è così! E così la prendo!| Cordialmente.

Sembra davvero una favola da raccontare ai bambini 2010 anni d.C. che ci sia ancora gente pronta a fare la pelle a fondamentalisti o integralisti di opposta religione, in nome del proprio credo e della propria visione fideistica. Ognuno dovrebbe essere libero di professare quello che vuole e pregare come e dove gli pare in nome della propria fede e del proprio dio,senza nessuna imposizione autoritaria. Diventa un tiranno o criminale pericoloso se pretende in maniera autoritaria ed inflessibile che gli altri abbiano tutti la sua stessa visione della vita,della religione e della cultura professata dai suoi avi. Sarebbe una forma di prepotenza e ottusa arroganza senza fine e senza giustificato motivo, se volesse imporre a tutti la sua cultura .Il risultato immediato sarebbe una guerra infinita fino alla distruzione totale e globale dell'intero pianeta,salvo qualche avvenimento imprevedibile,ma possibile. Nessun Dio di nessuna religione ,di nessuna fede ha mai ordinato all'uomo di uccidere e diventare assassino nel suo nome e per il suo vangelo. Tuttavia solo Dio può davvero liberare l'uomo da queste barbarie compiute ogni giorno in varie nazioni della terra,mettendo a rischio la sopravvivenza del genere umano,sempre più armato di ogni arma letale necessaria per l'annientamento totale e globale del pianeta. Noi ,comunque,ci dovremmo fidare moltissimo dell'intelligenza data da Dio all'uomo per vivere nella pace e nella giustizia per il bene universale.Questa dovrebbe essere la nostra fede rinnovata e mirata al bene dell'umanità intera,nessuno escluso.Aggiungerei anche:" per nessun motivo al mondo".