10 settembre 2010 - 06:17

Società

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Fini, negli appalti le procedure non sono orpelli

Gianfranco Fini

«Nell'assegnazione degli appalti deve essere assicurata l'imparzialità delle procedure e la celerità delle stesse»: lo ha detto il presidente della Camera, Gianfranco Fini, in merito alle polemiche sulla trasparenza negli appalti pubblici anche in relazione alla ricostruzione dell'Aquila. «La capacità di un paese di dimostrarsi realmente avanzato e efficiente - ha detto Fini intervenendo all'inaugurazione dell'anno accademico - si misura anche con la capacità di realizzare le opere in tempi rapidi, e sempre nel supremo rispetto della legge». «In uno Stato di diritto – ha proseguito Fini – le procedure non devono e non possono essere considerate come inutili orpelli da derogare fin troppo facilmente. Chi gestisce risorse pubbliche – ha proseguito – deve sempre ricordarsi che agisce in nome e per conto della comunità». Sulla situazione dell'Aquila, il presidente della Camera ha rimarcato che «è e sarà compito degli uffici centrali del Governo, delle autorità regionale e provinciale, dei Comuni interessati dalla ricostruzione e degli organi tecnici competenti vigilare affinché questo grande sforzo di rinascita si svolga nel pieno rispetto delle leggi e delle norme poste a tutela della correttezza e della trasparenza nell'azione degli operatori pubblici e privati».

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commenti dei lettori

CI BASTA LA VERITA' Anche se è il titolo dell'editoriale di Mauro Ezio , direttore all'ordinaria amministrazione di Repubblica , e finisce con uno spaventoso “noi continueremo a illuminare la realtà , raccontandola” , cari lettori , non è una barzelletta , è una faccenda terribilmente vera . Ha la faccia , il factotum di Scalfari Eugenio , di stabilire che le volpi non possono scrivere i regolamenti dei pollai nella medesima pagina in cui accusa la televisione italiana di essere “unica”, naturalmente al servizio del criminale della politica Berlusconi . Per fortuna degli italiani la verità la racconta il suo giornale , che non è un partito . Un merito bisogna riconoscerlo a Mauro , le sue robe le mette giù in un attimo , le detta , per essere precisi . Ci risparmia le interminabili righe del maestro Scalfari , che ragiona , ragiona , ragiona e non gli basta , vuol farci leggere come ragiona , insomma , all'attacco alla baionetta preferisce l'assedio per fame . Mi ricorda le 800 000 pagine dei procuratori di Palermo per incastrare Andreotti , che Montanelli liquidò con uno sprezzante : per scrivere tanto nemmeno loro erano sicuri di ciò che sostenevano . Ma torniamo alla verità di Repubblica , via Mauro : i cittadini dell'Aquila entrano a forza nel centro storico morto e sepolto , denunciando la mistificazione televisiva e costringendo il sindaco ad ammettere che “la Protezione civile ci ha salutati e se n'è andata , e noi dopo dieci mesi siamo davanti a 4 milioni e mezzo di metri cubi di macerie” . Berlusconi , solito , grandioso bugiardo , ama ripetere fino a annoiare il gatto Scalfari Eugenio , come Mussolini faceva volare sempre gli stessi dieci aerei , usando la televisione unica ha ripreso continuamente le solite dieci case prefabbricate per farci credere che in soli dieci mesi aveva ridato un tetto ai terremotati . Una simile fandonia , cari lettori , ricorda la spazzatura della Campania , che ci ha fatto credere liquidata in un baleno . Invece aveva costretto i poveri cittadini a nasconderla in casa , se fiatavano , avrebbero fatto i conti coi suoi amici della Camorra . L'età dell'oro , per noi dell'occidente , cari lettori , offre tutto , anche il superfluo , giornali per uomini , giornali per Ogm . Cremona 22 02 2010 www.flaminiocozzaglio.info

Democrazia e libertà sono l'aspirazione di tutti i popoli civili,fortunati e miranti al benessere dell'intero popolo sovrano.Una nazione che non si sceglie nè amministratori nè governanti già comincia a respirare con grande affanno.Inoltre la democrazia diventa un parapiglia generale laddove gli appalti vengono dati solo a cognati,amici,conoscenti e soci da singoli individui che controllano la vita pubblica e decidono chi meglio potrebbe fare i loro interessi,oltre a quelli del partito, in barba delle regole e delle procedure legali. Infrangere le procedure e far vincere un appalto di centinaia di milioni di euro a chi non lo meriterebbe mai e fa lievitare i costi, significa,in pratica, che i magitrati,i tribunali,la guardia di finanza, i carabinieri e la polizia dovrebbero andare in vacanza fino a "un nuovo corso di procedure valide ed uguali per tutti". A che servirebbero i tribunali se le regole dell'appalto o del concorso sono ornamentali e disattese? Per la verità questo non accade solo ora e solo in Italia, ma in tutto il mondo . La differenza fondamentale che distingue un paese democratico da una "pseudodemocrazia" è assai chiara ed evidente .Consiste,di fatto, nel rischio penale corso e subito da parte di chi calpesta e infrange le regole della società civile.Tutti detestano lo stato di diritto che in pratica è fortemente limitato a pochi fortunati,ossia a un cerchio troppo ristretto di persone. Ne consegue,viste le premesse,che è facile passare dallo stato di diritto allo stato della "totale discriminazione e disinformazione" unita sempre all'annientamento delle coscienze e alla distruzione e al vilipendio dell'etica professionale. Per il "vizio maledetto" di favorire "la gang o banda" si premia ,talvolta,con conseguenze assai penose, il massimo dell'incompetenza e della furbizia umana.Questi errori madornali ed inconcepibili di scelta,valutazione e predilezione sono,purtroppo, pagati a caro prezzo,prima o poi, da tutta la comunità con perdita di lavoro,riduzione del potere d'acquisto,riduzione di ammortizzatori sociali,salari e pensioni e con la disperazione e distruzione di intere famiglie e comunità.A ciò si aggiugono debito pubblico e privato che arrivano a livelli neppure immaginabili e che aggravano ancora più le prospettive per il futuro delle nuove generazioni.Ecco perchè ci vorrebbero più politici d.o.c. e governanti lungimiranti ed onestissimi.In fondo dipende, anche da noi, saperli scegliere e fare il possibile perché siano eletti.

Belle parole quelle del Presidente Fini, impossibile non condividerle. Ma a mio avviso tale condizione è necessaria ma non sufficiente, anzi è proprio illudersi che basti rispettare le regole è tutto fila liscio come l'olio. Purtroppo la realtà delle cose non stanno così. Si parla sempre dell'azione stupefacente del pool mani pulite, talmente stupefacente che col tintinnio delle manette ha stordito la classe politica, portandola a delegare di tutto e di più a funzionari, dirigenti, capi settore, capi area etcc. con i politici ridotti a semplici statuine spesso pendenti dalla labbra di potentissimi burocrati. Il caso Bertolaso dove certi massimi Dirigenti stanno ai vertici del potere da oltre 30 anni è la norma in questa nostra italietta, dirigenti con poteri enormi capaci di condizionare tutto e chiunque, ormai qualunque potente imprenditore considera solo una perdita di tempo avere a che fare con la politica, molto meglio stringere rapporti ferrei con i vertici degli uffici pubblici, eterni ed innamovibili.

Imparzialità delle procedure: fondamentale ed indispensabile in tutti i concorsi pubblici e in tutti gli appalti. Finora, purtroppo, non è stato così e questo scoraggia e fa rabbia . Le procedure andrebbero rispettate per evitare che siano sempre i furbi ad avere la meglio. Tutti sono "moralisti" in teoria ma in pratica poi succede che siano sempre gli stessi ad accaparrarsi tutto. Le bustarelle,le tangenti,i costi che raddoppiano,le opere non finite,il denaro in gran quantità sperperato inutilmente sono tutte cose che rovinano i conti pubblici e le istituzioni. Le liste di attesa per farsi operare o curare spaventano i giovani e gli anziani. Il rendersi conto che il malato grave viene preso in giro da chi dovrebbe curarlo sono cose che succedono continuamente dal nord al sud. E poi si parla di diritto alla vita,alla salute e alle pari opportunità. Ma dove? Tra gli extraterrestri forse,ma non certamente in Italia.Chi non capisce che curarsi e morire per mancanza assoluta di cure è un crimine grave,anzi gravissimo, non dovrebbe mai amministrare la cosa pubblica.Sarà sempre un politico o amministratore incapace,pericoloso ed incompetente.E noi cerchiamo solo amministratori capaci,onesti e competenti che ci trattino da esseri umani,non peggio delle bestie.

Condivido a pieno l'intervento di Fini, in quanto non è accettabile che un paese come l'italia non riesca a gestire oper.e di ricostruzione in tempi brevi e senza che ci sia un reale controllo sui contratti d'appalto. I furbi ci saranno sempre ma bisogna applicare le leggi esistenti e crearne di nuove per affrontare il problema. uno stato avanzato è uno stato che riesce a gestire al meglio i soldi dei cittadini.

Il rispetto delle regole è fondamentale tra gente civile , ancora più quando si amministrano i soldi degli altri. Gianfranco Fini dice quello che vorrebbero tutti coloro che pagano le tasse e che si sentirebbero fortemente derubati, se ognuno operasse a ruota libera, senza alcun controllo per motivi di emergenza.Solo così si argina la corruzione.Bravissimo Presidente!