8 settembre 2010 - 15:21

Società

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La Corte dei Conti lancia l’allarme corruzione

«La corruzione oggi è diventata soprattutto un fenomeno di costume». Lo ha sottolinato il presidente della Corte dei Conti, Tullio Lazzaro, nel corso della conferenza stampa che segue l'inaugurazione dell'anno giudiziario, commentando i dati contenuti nella relazione secondo cui il fenomeno delle denunce nella pubblica amministrazione ha registrato nel 2009 un incremento del 229%. «Il Codice penale - sottolinea Lazzaro - non basta più, la denuncia non basta più. Ci vuole un ritorno all'etica da parte di tutti che io, purtroppo, non vedo». La corruzione - ha rilevato il pg Ristuccia nella sua relazione - dilaga nella pubblica amministrazione: il Ministero dell'Interno, i Comandi dei Carabinieri e della Gdf, nel solo periodo gennaio-novembre 2009 hanno denunciato 221 reati di corruzione, 219 di concussione e 1714 reati di abuso di ufficio, con un vertiginoso incremento rispetto all'anno precedente. É poi assai “grave” - aggiunge il presidente Lazzaro - la mancanza di “anticorpi” nella pubblica amministrazione contro le condotte illecite individuali che causano «offuscamento dell'immagine dello Stato» e «flessione della fiducia che la collettività ripone nelle amministrazioni e nelle stesse istituzioni del Paese». «Se le pervicaci resistenze che questa patologia sembra opporre a qualsiasi intervento volto ad assicurare la trasparenza e l'integrità nelle amministrazioni possono dirsi essere una sorta di “ombra” o di “nebbia” che sovrasta e avvolge il tessuto più vitale operoso del Paese, non si può fare a meno di notare - sottolinea il presidente - che l'oscuramento resta tuttora grave, non accenna neppure a dissolversi o a flettere nella sua intensità ispessita».

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commenti dei lettori

Se questo accade è per mancanza totale di etica , di leggi dure! in Italia quello che manca è la disciplina, tutti pensano di poter fare i furbi, di poter ottenere tutto e subito e se il metodo non è lecito.. chi se ne frega... tanto la legge non mi punisce... e l'etica... chi se ne frega... i soldi prima di tutto! è per questo che difficilmente le cose cambieranno..

Concordo con la Corte dei Conti, oggi la Corruzione non è piu’ un problema da affrontare solo con il Codice di Procedura Penale. La Corruzione deriva da un dilagante Malcostume che a mio avviso è la conseguenza di una scarsa considerazione del LAVORO e dell’Incarico ISTITUZIONALE. Per quanto riguarda il Lavoro, oggi c’e’ la percezione che tutti possono ottenere tutto e subito. Manca la naturale propensione al Lavoro, al Sacrificio, al realizzarsi nel lavoro e a lavorare per un lontano obbiettivo. Il lavoratore che svolge il suo compito per 40 anni in Fabbrica oppure dietro una Scrivania non trova nella Società Moderna la valorizzazione che gli dovrebbe competere. Tutti quindi cercano scappatoie più o meno “intelligenti” per affermarsi in Società, per arricchirsi. Bisogna cambiare le Regole della nostra Società, le Scuole le Università devono insegnare nuovi Valori Etici e Morali. Non serve inasprire le pene, serve educare. La Società dell’Apparire, dell’Arrivismo, dei “Furbi del Quartierino” della Finanza Creativa, ha confuso la Società. Dovremmo tornare alla Società della Partecipazione dove il mio IO è una Persona che si confronta con un altro IO. C’e’ quindi l’affermazione del Lato Soggettivo sul lavoro contro una Visione Materiale e soprattutto Oggettiva della Società e dell’Economia. Dobbiamo ritornare ad un Rapporto Sociale ma anche Lavorativo dell’ETICA. Tutto deve essere basato su Valori Sociali e sul Dialogo. Bisogna Responsabilizzare sia il Lavoratore che l’Imprenditore. L’Affermazione dell’Uomo in Società deve basarsi su VALORI, sul Rispetto delle Regole e degli altri lavoratori. Un nuovo Stato Sociale non assistenziale. C’e’ oggi bisogno di una nuova CULTURA che riabiliti la Dignità del Lavoratore Onesto. L’ONESTA' deve aggregare l’Uomo attorno a VALORI Etici e Morali. Anche e soprattutto per il Cristianesimo il Logos è dato dall’Incontro del Vero, del Bene e del Bello. Il Lavoratore onesto quindi sul Lavoro si realizza perché è un IO. L’Uomo “Soggetto” lavora per la propria Famiglia e per creare qualcosa ricercando la Bellezza Etica della Verità. E’ l’uomo che conferisce Valore al Lavoro e non viceversa. La Società Moderna dovrebbe essere un nuovo punto d’incontro tra Tecnica Scienza e Uomo. Oggi purtroppo la Società non premia il Lavoratore che va in pensione con 1,000 Euro dopo 40 anni, La nostra Società non premia e non salvaguardia la famiglia, i Valori, l’Etica e la Morale. Oggi si guarda con Invidia ai “Furbi” . Bisogna rieducare la Società

Per primo San Remo 2o1o il mio parere negativo. Manca eleganza dei concorrenti,vogliamo cantanti competenti e che devono cantare dal vivo come cantavano i veri cantanti. No come questi cantanti che sembrano dei cani che abbaiano salvo (qualcuno)e no alla musica compiutorizzata . Contrario a queste elevatissime spese; il quale San Remo 2009 sono state pagate per un solo presentatore un milione di euro non vi sembra un pò troppo sono pari a sessanta anni di lavoro di un operaio questi non li guadagna nemmeno il capo dei capi di tutte le cosche mafiose italiane.E chi sà quest´anno . Vi siete mai chiesto chi Paga? per vedere anche drgati e difensori di drogati tutto ciò non ha nulla da vedere con San Remo! Guardano tutti ai propri affari dimenticando San Remo. Allora ha ragione Berlusconi. all´ora il Governo deve fare qualcosa contro questi parassiti che sfruttano gli italiani e non vogliono capire che gli italiani non li vogliono più gli è lasciato un rospo in gola non gli và nè giù e nè sù; Vogliono governare con la (prepotenza) Arriguardo immigrazione bravo Signor Maroni finalmente anche noi in italia abbiamo un ministro che sta facendo il proprio dovere; E no come prima nessuno era stato mai capace o forse non voleva perchè ci mangiavano sopra a due mani................ Alla sig.Bindi Finocchiaro Bonino e tutto il resto.....Signore care. Se permettete vi faccio una domanda e vorrei la risposta. Voi difendete tutti gli immigrati che abusivi vivono in Italia. Quale sarebbe il vostro comportamento se una di voi fosse stata violentata da un immigrato: Lo avreste gradito? il mio E-mail.fillippo33@yahoo.de

Se la corruzione è diffusa a tutti i livelli di coloro che comamndano ed amministrano con lauti guadagni,neppure immaginabili da parte dei disinformati, significa che rende bene,anzi benissimo. Se aumenta vertiginosamente ed è arrivata a costare alla comunità € 60 miliardi all'anno signica che i corrotti sanno,per esperienza, di farla sempre franca e di poter sfidare e mettere perfino alla berlina coloro che tentano di arginare l'Italia che frana moralmente,economicamente e materialmente. Frane,macerie di immondizia morale ed amministrativa hanno bisogno di una svolta decisiva nella politica e nell'amministrazione, prima che facciamo, per diffusa vigliaccheria e disinteresse,la fine dell'Iran,della Libia e di altri paesi messi all'indice dal mondo civile.Prima o poi,immancabilmente, si paga anche "la colpa di essere vigliacchi".Il vigliacco non ha diritto a niente:né alla libertà, né alla democrazia, né all'informazione.

Da qualche parte bisogna pur cominciare a combatterla,e checchè ne dica la Magistratura,non possiamo attendere un ravvedimento dei corrotti,bada bene non dei corruttori o presunti tali.Chi sà tracciare un confine ben definito tra corruttore e ricattato in una tale situazione?A mio avviso la trasformazione del malcostume tra prima e dopo Mani Pulite stà sostanzialmente nella forma e nelle tempistiche:prima era sufficiente presentare la busta,dopo lo facevi solo se era ben più piena(per un presunto aumentato rischio)ma solo dopo aver presentato le credenziali di una tessera di partito,non particolarmente significativo quale,purche desse garanzie di affidabilità.Abbiamo visto corruttori condannati,anche se solo formalmente,ed estortori nella veste di persone informate sui fatti,quasi parte lesa.Non mi stancherò mai di dire ad esempio che non mi è per nulla chiara la vicenda di Parmalat "un'offerta che non si può rifiutare" dicono in alcuni film di uomini d'onore,però nessuno ha mai pensato,o non gli è mai stato permesso,di indagare in quella direzione(non della criminalità tradizionale)sul liberalismo libero da ogni condizionamento soprattutto morale.E che dire poi sul fatto che senza Buoni Auspici le pratiche languono anche per decenni?Anche un imprenditore onesto(soprattutto perchè tale)non può economicamente permettersi di attendere tanto,e allora il gioco fatto.E' duro per tutti lavorare,lo sappiamo bene noi che li manteniamo tutti,Magistratura compresa.Non è vero che il codice non sia un deterrente,diventa una barzelletta quando alcuni,aimè tanti,lo leggono e ci ridono sopra a pensare alla gente comune che a volte anche rispettandolo ci incappa e viene rigorosamente applicato.Ogn'uno si assuma la propria responsabilità senza menate e senza scaricare sempre le proprie incombenze sugli altri,non invochiamo per alcuni il ravvedimento mentre tutti gli altri inflessibilmente pagano.La gente non è demoralizzata,è assolutamente SCAZZATA da questo panorama:personaggi che invece di essere sul banco degli imputati fanno i testimoni,condannati per puro sinistro processuale che non scontano alcuna pena,altri che non vedono neanche l'aula di un tribunale,altri che vi passano per pura magnanimità,prescrizioni,eccezioni,tempi eterni,errori procedurali,omissis ecc. e tu che ti sbatti per non icapparci accidentalmente(non che sfuggi o speri di non essere scoperto).A questi livelli si istiga non solo la corruzione per aggirare leggi e ostacoli,ma si incentiva il ricatto,la concussione e sempre più gente a esserne attore.E' mia opinione che più alto è il rango rivestito dal presunto corrotto o concusso e più grave deve essere la pena se si accerta oltre ongi ragionevole dubbio che il reato sia stato perpetrato.Tanto ormai i processi sono mediatici,tanto che si tratti di scandali,meglio se di origine sessuale,o di una madre uscita di senno che uccide il figlio,o il fidanzato la fidanzata,o l'amica l'amica,o il padre stupra la bimba,l'essenziale è che sia gossip(ebbene sì,anche questo è ritenuto tale),che i bagarini si spostino dallo stadio al tribunale per vendere il pass per determinate udienze,che dalle procure si vendano le notizie,che le serate di tutti i canali televisivi si riempiano di questa orgia di alta giustizia se non di sangue vero.Vorrei infine proporre per alleggerire e rendere interattivi i processi il televoto con riscontro auditel,prendiamo un buon coreografo,facciamo presentare da qualche subrettona di nome e oltre a divertirci un mondo risolviamo anche l'annoso problema della lunghezza dei procedimenti.La decenza di casa si è trasferita A GANGUR,NOVE CHILOMETRI FUORI DAL MONDO,mutuando un'espressione di un carissimo amico che non vedo da anni.

Alla fine escono le statistiche ufficiali e, purtroppo, non fanno altro che dimostrare quanto da me scritto e affermato solo alcuni giorni orsono commentando la nota "Fini baluardo. Il Riformista gli dà l'Oscar". Il vero problema di questa società attuale è che sembra(?) quasi che non si manifesti alcun sussulto da parte della classe dirigente, se non in casi del tutto eccezionali. Ogni tanto mi viene in mente quanto scritto da Platone circa 2500 anni orsono. In fondo disgraziatamente stiamo vivendo una "timocrazia" scellerata nella quale si fronteggiano una pletora di avidi di guadagno e una minuta schiera di coloro che sono rimasti fedeli (e per fortuna che ancora riescono a parlare mettendo a nudo il potere) all'ideale dell'eccellenza. Tutti questi fenomeni di corruzione inoltre non sono da imputare al capitalismo in quanto abbiamo avuto modo di osservare gli stessi fenomeni anche in altri tipi di stato negli ultimi quarant'anni in tutto il mondo. Personalmente so benissimo che non è possibile vivere in una sorta di Città Ideale ma ciò che mi sconvolge (come dovrebbe sconvolgere la gran parte (ma non vedo questo ribellarsi) sono le proporzioni mostruose che il fenomeno ha già raggiunto che sta a dimostrare come la realtà ha ormai superato anche la più fervida immaginazione delinquenziale. Pertanto se ogni individuo inteso come Uomo nel senso di Antropos (infatti è la somma degli individui che forma una società e non viceversa, questa è una delle differenze tra pensiero di destra e pensiero di sinistra)non farà una istantanea riflessione su questo fenomeno disintegrande prendendo una immediata decisione in senso positivo, il nostro paese raggiungerà molto presto il declino più totale che porterà alla fine della nostra civiltà e allo sbarnarsi l'un l'altro. Dipende soltanto da ognuno di noi come atto sostanziale dell'esercizio della nostra libertà (libero arbitrio) e della classe dirigente nella sua totalità. Pertanto ora affermo: "Se ci siamo battiamo un colpo" ma prima voglio vedere subito le mosse della classe dirigente che è stata eletta poiché ha chiesto i nostri voti. Cordialmente.

Dal più piccolo al più grande la corruzione è estesa ovunque. In un certo senso è connaturata nell'uomo (anche sotto la forma più veniale di "ingraziarsi" chi ti può essere d'aiuto). Nella civiltà capitalistica mali quale corruzione, concussione, evasione fiscale ecc. sono talmente diffusi da confondersi col sistema. Prendi di mira qualche grossa azienda, passala al setaccio come si è fatto con la Fininvest e sei sicuro che prima o poi qualche irregolarità salterà fuori. La domanda può essere: perché proprio la Fininvest e non altre, che invece sembrano di godere di una particolare immunità? Non si riuscirà mai a debellare questi mali, si può combatterli, anzi lo si deve, nel tentativo di limitare il fenomeno. Le idee in proposito non mancano, bisogna volerle applicare. Ma soprattutto occorre equità da parte degli inquirenti, quella che oggi manca.