2 settembre 2010 - 23:58

Pdl: Quagliariello, uniti con il leader o affonderemo nelle correnti

«Se prendessero il sopravvento i particolarismi degli ex An, ci divideremmo in tante piccole scialuppe». Ne è convinto Gaetano Quagliariello che, in un'intervento su “Il Giornale”, indica come strada maestra per il pdl quella di «dar vita a una classe dirigente politica coesa e responsabile in grado di affiancare la leadership carismatica e di supportarla». Quagliariello mette in guardia il Pdl sul rischio di dividersi in correnti. È necessario «evitare che il ruolo delle organizzazioni territoriali possa sconfinare nel prevalere di particolarismi che, se non disciplinati, finiranno per minare alla base la forza unificante della leadership: quella di oggi o quella di domani».

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commenti dei lettori

Secondo me il signor Quaglieriello sceglie una via molto comoda per parlare dei mali del PDL: da la colpa agli ex dirigenti di AN, che secondo lui sono personalisti. Non è vero, semplicemente LA Russa, Alemanno, Gasparri e lo stesso Fini (senza dimenticare Giorgia Meloni) hanno delle idee ben precise, hanno un carisma piuttosto forte e sono radicati sul territorio, ognuno nelle proprie zone. E' logico che non si faranno mai mettere nell'angolino da quattro pistolotti il cui unico merito è quello di essere asserviti a Berlusconi e ai suoi soldi. Personalmente io credo che il male del PDL siano le leggi del cavolo che stanno facendo in materia di giustizia, Feltri che si atteggia a custode dell'ortodossia, e soprattutto la politica affaristica che molti ex forzitalioti provenienti da DC e PSI (e PCI) continuanao a portare avanti in barba al bene del paese e del partito.

Chiedo scusa ma ho inviato erroneamente il commento senza terminarlo. Unirsi attorno ad una leadership non vuol dire certo uniformarsi ed obbedire al solo colpo dettato dal capo. Se ne faccia una ragione Quagliarello, non abbiamo tutti la stessa testa e chi sopravviverà al Pdl saranno proprio i partatori di idee e di politiche coraggiose e controcorrente che daranno finalmente una destra moderna e progressiva che guarda un pò sarà proprio quella che ha in mente Gianfranco Fini....

La verità forse è che il Pdl rischia la "balcanizzazione" dopo l'uscita politica di Berlusconi, che sta solo a significare che questo Pdl è fragile e facile preda della Lega Nord. Pur non votando Pdl non posso fare a meno di notare che la classe politica esiste in questo momento, ma forse Quagliariello confonde la dialettica e la cultura politica con le famose "correnti" e imputa proprio agli ex An la volontà di sfaldare ciò che si tiene unito con estrema difficoltà!

La rovina di una coalizione non è solo il frazionismo ma soprattutto sono le leggi approvate che favoriscono la criminalità, il malcostume,la corruzione, l'evasione fiscale, il tartassare ingiustamente chi già paga le tasse e fargli pagare anche l'evasione altrui,l'inquinamento,la devastazione delle bellezze naturali a causa della sfrenata speculazione edilizia, la libera concorrenza di mercato non sempre rispettata ma calpestata e l'incoerenza tra quello che si dovrebbe fare per il bene comune e quello che invece si fa per il proprio tornaconto. A pagare tutto ciò purtroppo saranno, ancora più, le nuove generazioni che ereditano quello che i loro padri lasceranno loro in un immediato futuro.Pensiamoci seriamente alle nuove generazioni e facciamo capire loro con il buon esempio, e non con chiacchiere inutili e ridicole,quanto sia pericolosa e nociva per tutti la libertà di delinquere.Questa è la vera rivoluzione o il vero rinnovamento che serve all'Italia per una svolta decisiva nella vita pubblica.

Una cosa è la pluralità dei contributi d'idee, un'altra è la divisione interna per correnti, che, quando si applica al Parlamento, porta a divisioni interne e diviene frazionismo: la rovina della sinistra.

Bisognerebbe precisare che il "collante" di Silvio Berlusconi sono il suo giro d'affari e i mass-media di cui dispone, che gli permettono di mettere a tacere tutti,almeno finora.Ma il giro d'affari,anche se coinvolge i suoi numerosi ammiratori e cortigiani,affascinati dalla speranza di imitarlo in qualche modo e i numerosi giornalisti, a lui strettamente legati nella convinzione che così facendo diventeranno famosi, non bastano per risolvere i problemi di una stragrande maggioramza che annaspa per sbarcare il lunario. A farla breve "il carismatico" che carismatico non è né riesce ad esserlo neppure per sua moglie Veronica Lario,che lo conosce bene e meglio di noi, non avrà vita facile né con i giudici né con il popolo,preso sempre più per i fondelli e trattato da sprovveduto e credulone, come se avesse scarsa dignità. Occorre che "il presunto carismatico" s'inventi qualcosa di nuovo per il suo bene e per gli italiani.

Gaetano Quagliarello credo abbia visto giusto. Oggi il PDL ha come "collante" il carisma di Berlusconi. Dietro a Berlusconi pero' convivono diversi concetti di Destra. Nel PDL abbiamo una Destra Cattolica, una Destra Conservatrice, una Destra Sociale ed una Destra Moderna che guarda all'Europa. Oggi tutte queste diverse Anime convivono grazie alla Leadership di Berlusconi, che nessuno mette in discussione. Quindi oggi Berlusconi ed il suo Carisma sono insostituibili. Va riconosciuto a Berlusconi il grande ed indiscutibile merito di essersi inventato in Italia LA DESTRA. Prima del 95 c'era la DC, il Centro Sinistra e la Sinistra. C'era anche l'MSI, messo pero' sempre in un angolino purtroppo). Oggi il PDL deve guardare al Domani e bisogna farlo UNITI. Tutti devono e dovranno lavorare andando verso un'unica Direzione. Visto che altri prima di me in questa discussione hanno azzardato nomi, come Leader del PDL io vedrei bene Alemanno e sopratutto Gianfranco Fini il cui carisma ed Idea Politica Innovatrice sono roconosciuti da tutti, a Destra, al Centro ed anche a Sinistra. Oggi tutta la discussione politica si basa solo su Berlusconi. Su chi è a favore e su chi è contrario. Ci stiamo purtroppo dimenticando della Crisi Economica, delle Famiglie, del welfare, delle tasse, dell'Etica, dei Lavoratori che lavorano per 900 Euro al mese in silenzio ed onestamente. Ci stiamo dimenticando delle nostre Fabbriche che chiudono per trasferirsi all'Estero. Questa deve essere la preoccupazione del Dott.Quagliariello e del PDL. Il PDL si coalizzerà e troverà nuovi stimoli solo se saprà dar risposte adeguate all'Italia ed alle famiglie.

E' vero che gli italiani restano "bamboccioni" anche da vecchi ma non mi è chiaro quale sarebbe,secondo Quagliarello, la leadership carismatica che dovremmo supportare. Se si riferisce a Gianfranco Fini sono d'accordo con lui ma se si riferisce a qualche altro,non ci sto nel modo più assoluto. Ci vuole autorevolezza e serietà per essere "carismatici".

Sono proprio i mediocri alla Quagliariello a fare "squagliare" la destra alla cui storia sono ESTRANEI; ma di che leader carismatico parla, di uno che se la fa sotto a dire a giudici la verità e si sottrae ai processi!

Caro Direttore Perina, consiglio al Senatore Quagliarello di leggersi quanto dichiarato dall'On.le Cosentino appena ieri sempre sulla medesima testata. Sono sicuro che si illuminerà d'immenso. Ma per piacere! Non abbiamo l'anello al naso. Cordialmente.